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Madrina della Convenzione dei Carpazi
Kiev (Ucraina), 22 maggio 2003. Gli Stati dei Carpazi firmano la «Convenzione quadro per la protezione e lo sviluppo sostenibile dei Carpazi», denominata in breve Convenzione dei Carpazi. La Convenzione delle Alpi ne è la madrina. Come si è arrivati a questo risultato?
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La concretezza è vitale
La Convenzione ha dato vita a reti significative - Gli obiettivi di un trattato internazionale come la Convenzione delle Alpi sono difficili da comunicare. Solo tramite l’attuazione pratica lo «spirito» della Convenzione delle Alpi acquista vitalità. Le reti che operano nel territorio alpino sono delle ottime ambasciatrici.
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La Convenzione delle Alpiserve a chi la usa
Austria e Svizzera: così vicini, così lontani - Essendo due Stati situati al centro delle Alpi, Svizzera e Austria hanno presupposti analoghi. Si potrebbe quindi pensare che abbiano un analogo interesse a una politica alpina comune. Niente di più sbagliato. Mentre l’Austria applica uno dopo l’altro i Protocolli della Convenzione delle Alpi, in Svizzera per il momento della ratifica non se ne parla. Da cosa dipende questo atteggiamento così diverso?
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Fedeli compagni di viaggio
Storia e istituzioni della Convenzione delle Alpi - La CIPRA e la Convenzione delle Alpi hanno alle spalle una lunga storia comune. Fin dalla fondazione della CIPRA, negli anni Cinquanta, si parlava di un trattato tra gli Stati alpini, ma solo i problemi di traffico e le catastrofi ambientali verificatesi negli anni Ottanta diedero la spinta decisiva per la sua stipulazione.
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La prima pietra peruna «politica alpina» comune
La Convenzione delle Alpi dà spazio alle visioni - Le Alpi, le montagne più alte d’Europa, spazio vitale per ca. 14 milioni di persone, 30.000 specie animali e 13.000 specie vegetali, sono una regione speciale e una convenzione speciale ne deve garantire lo sviluppo sostenibile. Esperimento Convenzione delle Alpi: che cos’è, perché è necessario, dove traballa e che cosa è in grado di fare.
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Chi riuscirà a risvegliare la Convenzione delle Alpi dal sonno incantato?
Vent'anni di Convenzione delle Alpi dovrebbero essere un buon motivo per festeggiare. Il bilancio della CIPRA in proposito espresso nel nuovo numero di Alpinscena presenta alti e bassi. Certo, nello spirito della Convenzione delle Alpi sono state lanciate alcune attività e reti che perseguono l'obiettivo dello sviluppo sostenibile nelle Alpi, ma le stesse istituzioni della Convenzione sembrano in parte paralizzate o girano a vuoto. La CIPRA sollecita le Parti contraenti a cogliere l'occasione dell'11ª Conferenza delle Alpi, che si terrà a Brdo/SI l'8 e il 9 marzo prossimo, per dare finalmente forma alla Convenzione delle Alpi mediante progetti concreti.
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Manuale per la sostenibilità
Sono soprattutto i comuni a mettere in pratica la Convenzione delle Alpi, a renderla percepibile e ad assicurare un equilibrio di lungo periodo fra uomo e natura. Il Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi ha perciò pubblicato un manuale specifico per i comuni italiani, francesi e sloveni.
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Conferenza delle Alpi: la combriccola degli indecisi
In Slovenia si è conclusa mercoledì 9 marzo l'11ª Conferenza dei Ministri dei Paesi alpini. Modesti i risultati. La CIPRA punta ora sulla Svizzera, che assumerà la Presidenza della Convenzione delle Alpi per i prossimi due anni.
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Il parlamento dei giovani a Herisau
Il parlamento dei giovani della Convenzione delle Alpi (YPAC) si riunirà a Trogen/CH e a Herisau/CH dal 29 marzo al 1° aprile 2011. Al dibattito parteciperanno 70 delegati di età compresa tra 16 e 19 anni, originari di sette paesi dell'arco alpino.
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Idrija ha un nuovo programma energetico
A metà gennaio la "Città alpina dell'anno 2011" ha approvato un nuovo programma energetico. Con questo programma la città punta nei prossimi anni a migliorare ulteriormente l'efficienza energetica e promuovere una gestione più oculata della natura.
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