La CIPRA premiata per il suo Rapporto sullo stato delle Alpi20/10/2008
Il 3° Rapporto sullo stato delle Alpi della Commissione internazionale per la protezione delle Alpi (CIPRA), con sede a Schaan (Liechtenstein), è stato premiato con il prestigioso riconoscimento Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti“. La giuria di rango di questo premio letterario italiano esprime il suo particolare apprezzamento per il fatto che la CIPRA, con quest’opera, non solo mette a fuoco i problemi, ma presenta anche diverse soluzioni veramente riuscite.
Premio ricco di tradizione Il premio letterario porta il nome dell’ambientalista, scrittore, ricercatore, direttore dell’ente per il turismo e amante della montagna Giuseppe Mazzotti (1907-1981) e quest’anno viene assegnato per la 26esima volta al settore della letteratura di montagna, esplorativa ed ecologica. Dal 1982, anno dell’istituzione del Premio da parte della famiglia, degli amici, del comune di residenza e del Touring Club Italiano, l’Associazione ha istituito numerosi altri premi quali “Finestra sulle Venezie“ (1989), “Artigianato di Tradizione“ (1993) e “Veneto Banca – La Voce dei Lettori“ (2005). Ulteriori informazioni: www.premiomazzotti.it |
Documenti supplementari:
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“Scritto a molte mani tra le montagne e con i montanari, questo terzo rapporto della Commissione Internazionale per la protezione delle Alpi (CIPRA) si impone come il più autorevole e condivisibile progetto per il futuro delle Alpi”. E’ questa la motivazione formulata dalle rinomate personalità del mondo della cultura che compongono la giuria del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” con sede a San Polo di Piave (Italia). La giuria del premio letterario italiano considera il 3° Rapporto sullo stato delle Alpi “Noi Alpi – Uomini e donne costruiscono il futuro” un’opera di eccellente qualità. “Tratteggiandone le minacce incombenti, documenta e raccoglie quanto la sapienza, l’ingegno e la fantasia dei montanari ha opposto e propone, con creatività e spirito innovativo, contro i rischi naturali e il declino della montagna. Edito in quattro lingue, merita di essere diffuso in tutte le scuole, istituzioni e famiglie del mondo alpino”, recita la motivazione.