Iniziativa Continuum Ecologico18/03/2011
La visione: dalla lince alla tamerice, tutte le specie animali e vegetali che compongono la grande varietà della natura alpina, si trovano in un buono stato di conservazione; i loro habitat sono connessi. La Rete delle Aree protette alpine (ALPARC), la CIPRA e il Comitato scientifico internazionale per la ricerca nelle Alpi (ISCAR) hanno concentrato il loro impegno per creare un “continuum ecologico” di questo tipo.
- Essi promuovono, favoriscono e accompagnano diverse attività; grazie al loro impegno sono nate la piattaforma “Rete ecologica” della Convenzione delle Alpi e il progetto ECONNECT. - Essi mettono a disposizione il loro know-how; un metodo condiviso a livello alpino, un catalogo di possibili misure e una banca dati con pubblicazioni ed informazioni su esperti e progetti che sono di grande aiuto per i rappresentanti delle aree protette, per le amministrazioni ed associazioni ambientaliste in fase di attuazione. - Essi sensibilizzano; convincono i decisori dell’importanza di spazi vitali interconnessi a livello alpino e inducono le persone a dare un contributo personale all’interconnessione. Le tre organizzazioni cooperano dal 2002 e, dal 2007 possono contare sul sostegno finanziario della “Fondazione MAVA per la natura”, Fondazione svizzera che assiste l’Iniziativa Continuum. L'Iniziativa collabora con il Programma alpino del WWF. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Internet dell'Iniziativa Continuum Ecologico. |
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I tre partner della “Iniziativa Continuum Ecologico” sono indipendenti dalla durata dei progetti e dalle decisioni politiche. Essi hanno gettato basi importanti e creato un approccio alpino comune. Ora le persone possono agire localmente per conservare o ripristinare la connessione di habitat per animali e piante.