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Verso una nuova cultura della mobilità sostenibile

Posizione della CIPRA sulla mobilità delle persone e delle merci nelle Alpi

Richieste della CIPRA

Un’organizzazione sostenibile dei trasporti è una sfida comune per tutti gli Stati alpini. A tal fine è necessario un approccio comune per il processo decisionale, per distribuire i flussi di traffico tra tutti gli Stati e per considerare gli effetti delle priorità di investimento sulle strutture e le politiche di trasporto a livello alpino. In molti casi si presenta una netta contraddizione tra le strategie comuni per lo sviluppo sostenibile e la protezione del clima da una parte e le decisioni di politica dei trasporti dall’altra. Lo sviluppo della mobilità nelle Alpi vede coinvolti molti attori diversi: la politica, le amministrazioni, le imprese e la società civile devono migliorare la capacità di dialogare e collaborare più strettamente per ridurre gli impatti negativi dei trasporti nelle Alpi.

Le seguenti richieste vengono indirizzate all’UE, agli Stati alpini, alle regioni e ai comuni. In alcuni casi è anche richiesto l’intervento di altri attori, come le imprese del settore turistico e dei trasporti.

La CIPRA chiede l’introduzione del concetto di prevenzione dei trasporti (sufficienza) nella pianificazione dei trasporti, cioè che il fabbisogno di trasporto sia stabilito sulla base di criteri comuni volti a garantire un’elevata qualità della vita e adattato alle capacità di trasporto delle regioni alpine.

 

La CIPRA chiede interventi appropriati verso una nuova e più sostenibile cultura della mobilità attraverso:

  • una maggiore consapevolezza degli effetti negativi dei trasporti, come l’inquinamento atmosferico e le relative conseguenze per la salute;
  • incoraggiamento e promozione di alternative di mobilità dolce attraenti per la riduzione del traffico individuale automobilistico;
  • sostegno a una mobilità rispettosa dell’ambiente anche nelle aree periferiche, in particolare attraverso una pianificazione territoriale e della mobilità integrata e lungimirante e sistemi di mobilità integrati;
  • rafforzamento delle catene di creazione del valore regionali e delle offerte di servizi a livello locale nelle Alpi, in modo da ridurre le distanze da percorrere tra persone e merci;
  • miglior sfruttamento delle potenzialità delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), da un lato per ridurre i trasporti e dall’altro per aumentare l’attrattività per le imprese delle regioni periferiche, in particolare nel settore dei servizi. Ciò significa ridurre il digital divide e incoraggiare le imprese a utilizzare soluzioni TIC per insediarsi e avviare attività commerciali nelle valli alpine periferiche. Parallelamente occorre sviluppare le TIC in modo efficiente dal punto di vista delle risorse;
  • maggiore consapevolezza che la sostituzione dei combustibili fossili con energia elettrica o combustibili da fonti rinnovabili presenta alcune opportunità, ma non è in alcun modo sufficiente a ridurre le conseguenze negative dei trasporti in modo significativo e responsabile. Per tutte le forme di trasporto non evitabile, sia esso passeggeri o commerciale, dovrebbero trovare applicazione le tecnologie più efficienti sull’intero ciclo di vita dei veicoli, cioè dalla produzione fino allo smaltimento.

La CIPRA chiede misure integrate per il trasferimento modale dei trasporti nelle Alpi al trasporto pubblico (in particolare ferroviario):

  • Il trasferimento modale richiede chiare condizioni quadro politiche e giuridiche a lungo termine. La CIPRA chiede innanzitutto l’implementazione delle attuali disposizioni e piani d’azione in materia di qualità dell’aria e inquinamento acustico. Inoltre la CIPRA chiede l’introduzione di una borsa dei transiti alpini come strumento volto a facilitare il trasferimento modale nel quadro dell’infrastruttura ferroviaria esistente.
  • Una concorrenza equa e una regolamentazione nell’ambito della verità dei costi sono il presupposto per un confronto tra diversi mezzi di trasporto e un maggior utilizzo di mezzi di trasporto su rotaia come alternativa al traffico aereo e automobilistico da parte di turisti e popolazione residente nelle Alpi.
  • Anche i progetti infrastrutturali, comprese le infrastrutture ferroviarie, dovrebbero essere basati su un reale calcolo dei costi. Se sono richieste maggiori capacità ferroviarie, si dovrebbe intervenire prioritariamente migliorando e potenziando le infrastrutture esistenti.
  • Il trasporto pubblico deve essere salvaguardato come servizio fondamentale. In periodi di tagli della spesa pubblica, sono necessarie soluzioni per organizzare il trasporto pubblico in modo efficace, innovativo e con un buon rapporto costi-efficacia, anziché ridurre o addirittura cancellare l’offerta di trasporto.
  • La qualità dell’offerta di trasporto pubblico, e in particolare del trasporto ferroviario, dovrebbe essere migliorata, per incoraggiare i viaggiatori a rinunciare all’utilizzo dell’auto privata o all’aereo per le brevi distanze e a servirsi dei mezzi di trasporto pubblici per i loro viaggi attraverso le Alpi e per la mobilità locale.
  • Diverse nuove strade di grande comunicazione (in particolare i tunnel del Gottardo, del Frejus, di Tenda, Feldkirch e delle Caravanche, ma anche le autostrade della Val d’Astico e l’Alemagna) sono in programma o già in costruzione. Tutti questi progetti sono in contraddizione con gli obiettivi della Convenzione delle Alpi e con i principi del trasferimento modale dei trasporti poiché creano nuove capacità di trasporto stradale. La CIPRA chiede il rispetto del Protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi e il blocco dello sviluppo di ulteriori strade di transito attraverso le Alpi.

Presa di posizione, CIPRA International, 15.11.2015

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