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Stop al rombo dei motori!

Le piste e le strade della Valle Maira da ora in avanti saranno riservate a coloro che si spostano a piedi, in bicicletta o a cavallo. © Fulvio Spada_flickr

Il divieto ad auto e moto apre la strada per nuove possibilità turistiche. Nella Valle Maira/I i veicoli a motore non circoleranno più su sentieri e strade di montagna.

Una buona notizia per escursionisti e ciclisti e quanti prediligono la frequentazione di una montagna silenziosa.  Anche CIPRA Italia  ha apprezzato l’iniziativa dell’Unione Montana, che ha recentemente approvato una delibera contro l’utilizzo ludico di veicoli a motore su sentieri e strade sterrate. “Noi incoraggiamo  i sindaci della valle ad adottare i provvedimenti necessari a garantire una fruizione turistica sostenibile ed a fermare le scorrerie di moto e fuoristrada”, spiega Francesco Pastorelli, direttore di CIPRA Italia.

Quella che in altri paesi alpini costituirebbe la norma, nelle Alpi italiane è ancora un’eccezione. Incontri con motociclette, quad e fuoristrada su strade di montagna sono infatti frequenti e la convivenza obbligata con rumore e polvere non costituisce certo un’attrattività per chi è alla ricerca di tranquillità e silenzio.  Ma la Valle Maira ha da tempo puntato sul turismo sostenibile, sull’integrità della natura e dei paesaggi. In inverno non consentendo la pratica dell’eliski e delle motoslitte ed ora anche in estate, preservando sentieri e strade di montagne per chi va a piedi, in bici, mountain bike o a cavallo. Grazie a queste scelte, in una valle considerata marginale, oggi sono presenti un centinaio di strutture ricettive che vivono grazie a questo turismo e potranno continuare a farlo se luoghi unici come ad esempio l’altopiano della Gardetta potranno continuare ad essere vissuti ed apprezzati in maniera silenziosa, lenta e nella loro naturalità.


Fonti e ulteriori informazioni:

www.lastampa.it/2017/04/01/edizioni/cuneo/val-maira-basta-mezzi-a-motore-sui-sentieri-Snr3uMr67vsPULiKmTk75I/pagina.html

Comunicato CIPRA Italia: www.cipra.org/it/cipra/italia

Comunicato CIPRA Italia PDF:
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