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Referendum sull'aeroporto di Bolzano

Una storia infinita: il 12 giugno 2016 i cittadini e le cittadine della Provincia di Bolzano voteranno sulle condizioni quadro dell’aeroporto di Bolzano. © Umweltdachverband Südtirol

La questione dell’ampliamento dell’aeroporto di Bolzano surriscalda gli animi in Sudtirolo. Il 12 giugno 2016 la popolazione è chiamata alle urne in un referendum consultivo per esprimersi sul finanziamento pubblico dell’intervento.

Con il referendum non si tratta di esprimere un «sì» o un «no» allo sviluppo dell’aeroporto. Si vota su una legge con la quale si stabilisce come deve funzionare l’aeroporto e con quali costi pubblici. Nel caso in cui la maggioranza esprima voto contrario, la Provincia non concederà ulteriori finanziamenti e la gestione dell’aeroporto verrà messa al bando. Se invece la proposta di legge verrà approvata, dal 2017 la Provincia di Bolzano potrà erogare un finanziamento all’aeroporto a condizione che venga raggiunto un movimento minimo di passeggeri. Se entro il 2022 i passeggeri resteranno al di sotto di una determinata soglia, l’aeroporto verrà chiuso. Se la soglia sarà raggiunta, ogni anno verrà erogato un finanziamento compreso tra 1,5 e un massimo di 2,5 milioni di euro. La Camera di commercio di Bolzano, un ente di diritto pubblico, contribuirà con lo stesso importo. Andreas Riedl della Federazione protezionisti sudtirolesi (Dachverband für Natur- und Umweltschutz), che comprende anche la CIPRA Sudtirolo, afferma «o l’aeroporto rimane piccolo, ed economicamente non redditizio – come finora – oppure diventa grande e insostenibile».

Compatibile con la Convenzione delle Alpi?
Dall’inizio della discussione sull’ampliamento dell’aeroporto è stata ripetutamente citata la Convenzione delle Alpi. Nel trattato internazionale il tema dei trasporti è un elemento centrale e viene regolato dal cosiddetto Protocollo Trasporti, che è stato ratificato dall’Italia nel 2013.
Il gruppo dei Verdi del Consiglio provinciale ha chiesto un parere al Servizio giuridico della Convenzione delle Alpi, allestito presso
la CIPRA Austria, con lo scopo di verificare la compatibilità dei piani di sviluppo con la Convenzione. «L’impatto complessivo del progetto per l’ampliamento dell’aeroporto appare in ogni caso in forte attrito con gli obiettivi del Protocollo trasporti della Convenzione delle Alpi», questa la sintesi del parere. Non viene espresso un divieto esplicito all’ampliamento dell’aeroporto, ma esso dovrebbe restare «per quanto possibile» in una misura limitata. Viene piuttosto suggerito di migliorare i collegamenti agli aeroporti esistenti come Verona o Monaco.

Elevato impatto ambientale
Lo screening ambientale della Provincia mette inoltre in discussione alcune affermazioni della società di gestione dell’aeroporto e dei sostenitori dell’ampliamento: lo studio ambientale prevede mediamente da 40 a 50 movimenti aerei giornalieri, anziché i dieci movimenti comunicati, così come un aumento del livello sonoro medio fino a dieci decibel e un incremento delle emissioni inquinanti compreso tra il 150 e il 400%. Il progetto di ampliamento dovrà inoltre essere sottoposto a una valutazione di impatto ambientale ordinaria, tuttavia la procedura si concluderà solo dopo la votazione del 12 giugno.

Fonte e ulteriori informazioni:

www.provinz.bz.it/service/resdownload.aspx?source=VIA-UVP&ID=2FCDE333EE1194A2E050007F01005C46, http://provinz.bz.it/flughafen/konzept.asp,

http://wahlen.provinz.bz.it/de/index.html, www.umwelt.bz.it/flugplatz.html (de), www.umwelt.bz.it/no-airportbz/rechtsservicestelle-alpenkonvention-stellungnahme.html (de)

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