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Ponti verso il nulla

Le associazioni ambientaliste criticano: ponti e piattaforme spettacolari compromettono la vera bellezza delle Alpi. © Janusz Klosowski / pixelio.de

La tendenza a mettere in scena le Alpi non è certo nuova. Di giorno in giorno diventa sempre più frequente l’installazione di infrastrutture in ambienti naturali a mero scopo di spettacolarizzazione. Due esempi dalla Svizzera.

Non servono a superare una gola o a collegare centri abitati: i due ponti pedonali sulle cime del comprensorio sciistico Glacier 3000 a Gstaad e sullo Schabellgrat a Elm servono unicamente ad attirare visitatori. Questi progetti in Svizzera segnalano una tendenza diffusa su tutto l’arco alpino alla competizione tra località per accaparrarsi visitatori mediante infrastrutture di questo tipo.

Il “Peak Walk by Tissot” nel comprensorio sciistico Glacier 3000 è un ponte sospeso lungo 107 metri che collega due cime, lo Scex Rouge e la sua anticima. I promotori sperano che l’attrazione faccia aumentare i flussi turistici dall’Asia verso l’Oberland bernese. Analoga la situazione sulla cresta dello Schabellgrat: è prevista la costruzione di una piattaforma panoramica al di sotto della cima e un percorso attrezzato lungo la cresta con un ponte sospeso di 45 metri a collegare due rilievi separati da una sella – un tratto che potrebbe essere agevolmente percorso anche a piedi. In questo caso diverse associazioni ambientaliste hanno presentato ricorso presso il Tribunale amministrativo di Glarona.

Infrastrutture simili sono tuttavia presenti un po’ ovunque. Ad esempio in Austria: la piattaforma panoramica “Glocknerblick” sulla vetta dello Stubnerkogel a Gastein offre una vista sull’abisso attraverso oblò panoramici aperti sul pavimento. Così come lo Skywalk sul Dachstein, una piattaforma che si sporge come un balcone e consente una vista a 360 gradi sul panorama alpino e sulla parete verticale dell’Hunerkogel. Queste infrastrutture vengono commercializzate come emblema del paesaggio. Esse si stagliano di solito in posizioni molto visibili – compromettendo così il paesaggio che si propongono di promuovere e per il quale la maggioranza delle persone accorre a visitare le Alpi.

Fonte e ulteriori informazioni: http://mountainwilderness.ch/aktuell/einzelansicht/artikel/unsere-berge-brauchen-keine-geschmacksverstaerker/ (de, fr), http://mountainwilderness.ch/aktuell/einzelansicht/artikel/ausbau-des-schabellgrates-nicht-gesetzteskonform/ (de, fr)

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