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Oh...

…per le Alpi i tunnel sono come l’“Amen” per la Chiesa. Da sempre gli uomini hanno scavato buchi nelle montagne – per passare dall’altra parte più velocemente, con maggiore comodità e sicurezza. A volte anche per assoggettare la natura. O per passare alla storia con un monumento di tipo trasportistico. E – ad ascoltare le parole magniloquenti di politici e ingegneri – non si intravede ancora la fine della costruzione di nuovi tunnel. Uno dopo l’altro, nelle Alpi viene progettata, scavata e inaugurata tutta una serie di “tunnel più lungo del mondo”: tunnel di base del Gottardo nel 2016, tunnel di base del Brennero prima o poi. In quest’epoca di euforia, di ardite opere ingegneristiche e di opere pioneristiche, sulla frontiera tra Francia e Italia è stato riaperto un “autentico” buco, il “Buco di Viso”. A partire dal 1480 mercanti e muli da soma hanno attraversato questo cunicolo a 2800 metri di quota. Oggi attraverso il più antico tunnel delle Alpi transitano gli escursionisti della Via Alpina. C’è da chiedersi se i tunnel frutto dell’attuale tecnologia resisteranno tanto a lungo alle sfide del tempo.

Fonte e ulteriori informazioni: http://www.montagna.tv/cms/68213/riapre-buco-di-viso-il-primo-traforo-alpino-della-storia

 

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