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«Non scegliete il percorso più semplice!»

(c) IEDC Bled School of Management

Danica Purg, fondatrice della Scuola internazionale di management a Bled, è una pioniera in Slovenia. E attribuisce il proprio successo soprattutto all’impegno personale.

La Slovenia è stato il primo Paese di transizione che, dopo la svolta, ha istituito un ufficio per le pari opportunità e il gender mainstreaming. Chi però crede che in Slovenia o in altri Paesi del Centro Europa le pari opportunità trovassero una certa considerazione e fossero sostenute solo dopo il 1990, si sbaglia di grosso. E lo dimostra la mia storia.
Sono nata a Haloze, in una regione della Slovenia allora essenzialmente priva di infrastrutture. Mentre frequentavo le scuole superiori ho dovuto lavorare perché i miei genitori avevano difficoltà a sostenere la famiglia. In questa situazione ho imparato ben presto ad essere creativa e a sfruttare ogni occasione per realizzare i miei sogni. Nella Jugoslavia di allora, i giovani – siano essi maschi o femmine - avevano molte possibilità se sorretti da un atteggiamento di questo tipo. Ho potuto studiare alla Sorbona a Parigi, pur essendo costretta a mantenermi facendo la lavapiatti e la ragazza alla pari. Nel 1985, l’allora presidente della Camera di commercio slovena mi ha proposto di costituire una moderna scuola di
management nella parte slovena della Jugoslavia. Tutto ciò non ha nulla a che fare con il fatto che io sono donna. Ho semplicemente sfruttato le mie opportunità.
Quando ho sentito per la prima volta parlare di «soffitto di cristallo» ero già direttrice della scuola di management. Negli ultimi 30 anni il numero di maschi laureati in Slovenia è cresciuto del 130 per cento e quello delle donne del 300 per cento. Nel 2012 quasi due terzi dei laureati in Slovenia erano donne. Ma queste donne oggi dove sono? Nei nostri corsi per giovani manager, le donne rappresentano circa il 50 per cento e talvolta anche di più degli studenti. Nei master e nelle lauree non brevi, invece, la quota femminile scende al 30 per cento, mentre nei seminari di top management le donne sono ancora meno.
Dove sono quindi le manager e le dirigenti donne? La prima considerazione da fare riguarda naturalmente il fatto che hanno una famiglia. Ma nella maggior parte dei casi hanno anche un partner. Se questo è il motivo principale ci deve pure essere una soluzione.
Il mio consiglio alle giovani donne: non scegliete la strada più semplice! Cercate le sfide e se fallite, non date la colpa agli altri. Non cercate le responsabilità nel sistema, nei vostri genitori, insegnanti, colleghi o partner. Riprovateci, scoprite e sviluppate i vostri punti di forza personali. Cercatevi un o una mentore di cui vi fidate.
Impegnatevi nelle reti internazionali, sostenetevi a vicenda – e non abbandonate mai!

Danica Purg
Direttrice IEDC Bled School of Management, Slovenia

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