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La Germania pilota la Convenzione delle Alpi

Lo Zugspitze, la montagna più alta della Germania: Berlino è alla Presidenza della Convenzione delle Alpi nel biennio 2015/2016 (c) Felix's Endless Journey, flickr

Berlino ha assunto la Presidenza della Convenzione delle Alpi per il 2015 e il 2016. Oltre all’emissione speciale di francobolli, al coinvolgimento della società civile, alla caccia alle tigri di carta, l’agenda prevede programmi ambiziosi e una nuova politica per lo spazio alpino.

La Germania parte in quarta. Per due anni Berlino, in stretta collaborazione con Monaco di Baviera, avrà la Presidenza della Convenzione delle Alpi. Questo vuol dire organizzare gli incontri dei ministri dell’ambiente degli Stati alpini, coordinare le diverse piattaforme e i gruppi di lavoro che devono mettere in pratica il trattato internazionale, emettere un francobollo speciale dedicato alle Alpi. Ma significa soprattutto indicare una linea politica per far compiere un passo avanti allo sviluppo sostenibile delle Alpi. La ministra dell’ambiente Barbara Hendricks e il suo team hanno scelto il motto per la nuova Presidenza della Convenzione delle Alpi “Le Alpi – simbolo della diversità europea”.

Economia verde nelle Alpi

La Presidenza tedesca della Convenzione delle Alpi presenta un programma ricco e articolato. Berlino e Monaco hanno programmato insieme una serie di progetti e manifestazioni su questioni centrali per le Alpi, tra le quali la connessione ecologica, il turismo sostenibile, l’edilizia energeticamente efficiente, la difesa del suolo e delle foreste montane. Da tutto ciò la politica si attende raccomandazioni per le decisioni all’ordine del giorno. Quando, nel dicembre 2015, a Parigi si aprirà un tavolo negoziale per un nuovo accordo globale sul clima, la Convenzione delle Alpi dovrà presentare proposte per un approccio adeguato al problema. Il filo rosso del biennio è l’impostazione di un’“economia verde”. Un gruppo di esperti illustrerà in un rapporto quali sono le prospettive nelle Alpi di un’economia a bassa intensità di carbonio, efficiente dal punto di vista delle risorse e socialmente compatibile. “La Presidenza tedesca promette che le Alpi compiranno un passo per profilarsi come regione modello per uno sviluppo sostenibile integrato”, dichiara Claire Simon, direttrice della CIPRA Internazionale. “A tal fine servono chiarezza e coraggio per il nuovo”.

Riforme contro le “tigri di carta”

Durante la sua Presidenza la Germania si propone anche di impostare i processi e la cooperazione all’interno della Convenzione delle Alpi in modo più marcatamente orientato all’implementazione. Da una parte perché il trattato, che ormai ha quasi 25 anni di vita, viene spesso criticato per un eccesso di burocrazia. Dall’altra, perché attualmente è in corso di elaborazione una strategia europea per le Alpi (Eusalp), all’interno della quale il ruolo della Convenzione delle Alpi deve ancora essere precisato. “Per riempire di vita la Convenzione delle Alpi e per una sua migliore percezione, la partecipazione della popolazione alpina è indispensabile. La società civile e le reti alpine sono perciò partner importanti della Presidenza tedesca”, ha affermato la Hendricks. Christian Wilhelm, sindaco della città di Sonthofen, una delle “Città alpine dell’anno”, sottolinea: “la Germania riconosce i comuni come attori di uno sviluppo sostenibile nelle Alpi, intende perciò coinvolgere i sindaci superando così la cesura tra la dimensione del trattato internazionale e la politica a livello locale”.

La Presidenza tedesca si concluderà nell’autunno 2016 con la Settimana alpina, una manifestazione comune delle reti alpine e della Conferenza dei ministri degli Stati alpini. Quindi sarà il turno dell’Austria.

Fonte e ulteriori informazioni: http://www.bmub.bund.de/presse/reden/detailansicht/artikel/programmvorstellung-des-deutschen-alpenvorsitzes/?tx_ttnews%5BbackPid%5D=1892&cHash=b4c571d49af152cb1fb215380bce1001 (de), http://www.bmub.bund.de/themen/europa-international/int-umweltpolitik/alpenkonvention/ (de)

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