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Castori alla riscossa

Con la diffusione dei castori aumentano le possibilità di conflitto: i piani di gestione contribuiscono a migliorare la convivenza con l’uomo. © judith74, flickr.com

Il castoro rientra tra le specie particolarmente protette a livello europeo. Anche in Liechtenstein otterrà a breve un adeguato status di protezione. Mentre sono in aumento i conflitti con questi laboriosi animali.

Il castoro pare trovarsi bene in Liechtenstein: attualmente sono presenti una ventina di esemplari (giugno 2013), sebbene il suo ritorno sia stato accertato solo nel 2009. La specie è protetta dalla Convenzione di Berna. La presenza dei castori favorisce la biodiversità, poiché la loro attività crea numerosi ambienti diversificati. Purtroppo costruiscono le loro tane anche nelle opere di difesa spondale e di sistemazione fluviale, scalzano gli argini alla base e ostruiscono i canali di drenaggio. Ciò comporta conflitti con l’agricoltura e la difesa dalle piene.

Uno studio condotto in Liechtenstein analizza i danni e i conflitti provocati dal castoro ed elabora misure mediante un “sistema a semaforo” (basato sui colori). Il problema è che questo sistema è calibrato sulla logica umana, non su quella dei castori. Come possono sapere in quali corsi d’acqua la loro presenza è consentita? “In Liechtenstein la protezione del più grande roditore europeo continua a essere priva di fondamento giuridico”, afferma Monika Gstöhl dell’associazione ambientalista Liechtensteinische Gesellschaft für Umweltschutz, che prosegue “una gestione del castoro sarebbe un primo importante passo nella direzione giusta”. Una corretta gestione del castoro dovrebbe essere impostata sulla protezione e lo sviluppo della popolazione di castori, e nello stesso tempo prevedere il risarcimento dei danni.

I castori stanno avanzando anche in altri Paesi alpini. In Baviera ci sono già più di 14.000 esemplari. L’associazione Bund Naturschutz si prepara ai prevedibili conflitti collaborando attivamente a un piano di gestione del castoro. Nel 2013 nel Canton Vallese/CH ci sono state reazioni negative per il danneggiamento a binari ferroviari. La Confederazione ha intanto negato l’autorizzazione all’abbattimento dei roditori.

Fonte e ulteriori informazioni:

http://www.vbo.li/Home/Newsdetail.aspx?shmid=493&shact=67670172&shmiid=CCkDpSQZ2u0__eql (de), http://www.nzz.ch/aktuell/newsticker/kanton-wallis-darf-keine-biber-abschiessen-1.18083303 (de), http://www.bibermanagement.de/Europa/Deutschland/Bayern/body_bayern.html#Bibermanager (de), http://www.bund-naturschutz.de/themen/artenbiotopschutz/biber/biberberater.html (de), http://www.hallobiber.ch/ (de), http://www.vbo.li/Portals/0/Dokumente/Biber%20H.pdf (de)

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