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Alpi giovani

Moritz Schwarz (al centro) e Isabella Hilber sottopongono la risoluzione del Parlamento dei giovani al Ministro dell’ambiente austriaco, Nikolaus Berlakovich. © Caroline Begle/CIPRA International

Tutti parlano del futuro – ma quasi sempre escludendo coloro cui il futuro sta particolarmente a cuore. La CIPRA appoggia i giovani nell’articolazione delle loro speranze e rivendicazioni.
I giovani sono delusi: giovedì sera nessuna Ministra, nessun Ministro assisterà alla loro rappresentazione teatrale in occasione della SettimanaAlpina 2012 a Poschiavo, in Svizzera. Secondo la versione ufficiale, i Ministri saranno a cena. Il tentativo di presentare venerdì sera, durante la Conferenza dei Ministri della Convenzione delle Alpi, una risoluzione di dieci punti del Parlamento dei giovani, è già stato bloccato in anticipo.
«Pseudo-partecipazione», inveisce la ventitreenne Luzia Felder di Entlebuch in Svizzera, la quale con la pièce teatrale puntava, insieme ai suoi amici, a indurre i politici a confrontarsi con alcune riflessioni sul grande tema «Alpi rinnovabili». Gli austriaci Isabella Hilber, 16 anni, e Moritz Schwarz, 20 anni, membri del Parlamento dei giovani YPAC, temono di essere solamente messi in mostra, ma non ascoltati dai politici. Invece sono venuti qui per attribuire una voce ai giovani per la prima volta nella storia della SettimanaAlpina. 120 giovani coinvolti in diversi progetti e provenienti da vari Paesi discutono, sviluppano sketch teatrali, girano video e si esibiscono addirittura in concerto con l’orchestra. young@lpweek è supportato dalla CIPRA e dall’Associazione «Città alpina dell’anno».

Consigliera federale allo stand di informazioni
In un edificio dietro la cattedrale si sviluppa su due piani una piazza del mercato con stand dedicati diverse iniziative. Luzia e i suoi amici presentano i risultati di «My Clime-mate», un progetto dei giovani della Rete di Comuni «Alleanza nelle Alpi», a cui hanno partecipato l’anno scorso. Il progetto tocca diversi aspetti pratici della vita di tutti i giorni, come la produzione di spaghetti di farro con uova della regione e senza l’uso di alcun apparecchio elettrico. Sono pochi i visitatori del loro stand, sistemato nell’angolo più remoto del secondo piano. La maggior parte degli ospiti tiene banco al piano di sotto, nel foyer, come la Consigliera federale svizzera Doris Leuthard, presente nel pomeriggio. E’ circondata da una dozzina di persone, per la maggior parte giornalisti. Luzia non si scoraggia. Come tutti i giovani indossa una T-shirt di colore azzurro con la scritta «I’m an Alpine Transformer – and you?» e, insieme alla sua amica Andrea Müller, intercetta la consigliera. La invitano a visitare il loro stand. E lei accetta! Luzia ne è lieta e il suo umore migliora visibilmente. «E’ alla mano e simpatica», dice, «... e sa perfettamente che, facendosi vedere con i giovani, la propria immagine ne beneficia». Anche Isabella e Moritz sono impegnati nel lobbying di alto livello. Individuano il capo della delegazione austriaca e riescono ad ottenere un incontro con il Ministro dell’Ambiente austriaco, Nikolaus Berlakovich. Riescono a sottoporgli punto per punto la risoluzione del Parlamento dei giovani, dalla richiesta di una tassa sul consumo energetico eccessivo, attraverso l’introduzione di una «Settimana verde», fino alle domeniche senza automobili.
La sera i Ministri cenano nella Sala delle Sibille, nello storico Hotel Albrici sulla Piazza. Bruno Stephan Walder, Direttore della CIPRA Internazionale, nella veste di rappresentante dell’organizzazione con lo status di osservatore, è presente con gli altri ospiti nella sala accanto. Ed ha un piano. In questo momento la porta verso la chambre séparée dei Ministri è aperta e l’ospite Doris Leuthard, attratta dal suono della musica proveniente dall’esterno, è già alla finestra. Basta quindi un cenno: e subito i giovani iniziano a presentare gli sketch. I Ministri sono già in platea. Il palcoscenico è il sagrato della chiesa. E presentano lo sketch del politico cui i giovani rivolgono delle domande e che risponde «Bla, bla, bla, bla, bla». Un altro politico parla chiaro. «Sono questi i politici che vogliamo!» invoca il coro dei giovani. Il pubblico applaude. I giovani avevano fatto le prove sotto la regia di un’attrice e con il supporto della CIPRA. Studenti delle scuole superiori di Poschiavo, i «Clime-mates» di Entlebuch e giovani del progetto per disoccupati «aqua mühle» del Vorarlberg.

Incontri fra giovani
Per i giovani è importante anche l’incontro con i coetanei, a loro volta interessati al loro spazio di vita. Alexander Djordewitsch, un diciasettenne in abbigliamento da rapper che è riuscito addirittura ad attingere al suo hobby, è orgoglioso del fatto «che siamo riusciti a mettere in piedi il nostro programma in un solo giorno...!». Isabella Hilber è colpita dall’impegno dei giovani della «aqua mühle»: «Finora non ero affatto consapevole di quanto sono privilegiata e di quante possibilità si aprono davanti a una liceale come me.»
In tutti gli angoli e vicoli di Poschiavo le t-shirt azzurre dei giovani con la scritta Transformer identificano la SettimanaAlpina.
Il plenum finale si apre con i loro videoclip sul tema «Alpi rinnovabili», il motto della manifestazione. Per il giornale locale «Il Grigione Italiano», i giovani compongono un’intera pagina. Come fare un giornale e girare un video, i giovani l’hanno imparato da specialisti nell’ambito di workshop. «Vogliamo mettere loro in mano gli strumenti perché possano esprimere le loro idee», dice Tanja Mähr, responsabile CIPRA del progetto young@lpweek. «Puntia­mo anche a sollecitare altre organizzazioni affinché coinvolgano maggiormente i giovani.» L’obiettivo è stato raggiunto. Durante la sessione plenaria finale tutti hanno parlato dei giovani e dei loro contributi preziosi in occasione di questa SettimanaAlpina.
E anche l’ultima parola è stata affidata a young@lpweek, ed è stata una parola musicale: il concerto congiunto di due orchestre, entrambe provenienti da «Città alpine dell’anno», l’orchestra Tétras-Lyre della città francese di Chambéry e la Miners´ Brass Band della cittadina slovena di Idrija. L’orchestra Tétras-Lyre ha una peculiarità: i musicisti sono affetti da disabilità mentali, la maggior parte di loro suona il flauto dolce, e pochissimi sono in grado di leggere la musica e seguire le note. Hanno imparato a memoria il programma, da Habanera di George Bizet fino alle greatest hits dei Queen. Hanno provato insieme solo un giorno. Clémence Joueau, l’unica violinista dell’orchestra francese, dice alla fine: «Plein de joie de vivre» – pieni di gioia di vivere. E Luiza Felder, Andrea Müller, Moritz Schwarz e Isabella Hilber, alla fine riconciliati con la SettimanaAlpina, concludono: «Ci siamo accorti che riusciamo a ottenere qualcosa.»

Tilman Wörtz
Zeitenspiegel Reportagen

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Fonte: Relazione annuale 2012 CIPRA Internazionale
www.cipra.org/it/CIPRA/cipra-internazionale
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