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All'Italia la Presidenza della Convenzione delle Alpi

Corrado Clini, ministro italiano dell'ambiente, riceve la Presidenza della Convenzione delle Alpi da Doris Leuthard, ministra dell'ambiente svizzera. © Italienische Delegation der Alpenkonvention

La prima riunione del Comitato permanente sotto la Presidenza italiana si è svolta la settimana scorsa a Bolzano. Nel prossimo biennio la Convenzione delle Alpi sarà presieduta dell'Italia. Una panoramica delle priorità per il 2013 e il 2014.
Ogni due anni alla Presidenza della Convenzione delle Alpi ha luogo un avvicendamento. Per il 2013 e 2014 è di nuovo il turno dell'Italia. Sul piano dei contenuti sono già state stabilite le priorità con la decisione degli Stati alpini di istituire una piattaforma "Energia" e un gruppo di lavoro "Foreste Montane". La piattaforma "Energia" si occuperà di produzione, stoccaggio, utilizzo e trasporto di energia e ha il compito di preparare raccomandazioni per la politica.
Nel gruppo di lavoro "Foreste Montane" i rappresentanti degli Stati e gli osservatori discuteranno del bosco, con particolare riferimento alla sua funzione di protezione, alla conservazione della biodiversità e alla possibilità di utilizzo economico dei boschi per le aree montane. Il Ministero dell'ambiente italiano aveva in precedenza ottenuto che nella dichiarazione conclusiva della Conferenza RIO+20 venisse recepito il valore economico del bosco di montagna.
Nel biennio di Presidenza italiana gli Stati alpini vogliono occuparsi anche di gestione idrica integrata, in particolare prendendo in esame gli aspetti ecologici, la produzione di energia e i pericoli naturali. Il programma comprende inoltre l'impegno per aumentare il numero di aree alpine inserite nel patrimonio mondiale dell'Unesco. L'elaborazione comune di criteri agevolerà la presentazione di candidature. Infine, il ministro dell'ambiente Corrado Clini vuole rivolgere l'attenzione anche a EXPO Milano 2015: i risultati della piattaforma "Agricoltura di montagna" verranno presentati all'esposizione universale del 2015.
Sul fronte nazionale, la Presidenza Italiana ha cercato il coinvolgimento di autorità regionali e territoriali, istituti di ricerca ed associazioni. Attraverso il Ministero dell'Ambiente è stato sottoscritto un Protocollo d'Intesa ed istituito un Tavolo di coordinamento in modo da tenere in debita considerazione le istanze degli enti territoriali e dei soggetti che contribuiscono all'attuazione della Convenzione.
Fonte e ulteriori informazioni: www.alpconv.org/it/newsevents/editorial, www.alpconv.org/it/organization/presidency, www.alpconv.org/it/organization/presidency
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