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Le aree protette alpine si costituiscono in associazione autonoma

Michael Vogel, presidente dell'associazione ALPARC fondata in gennaio. La rete si prefigge di aumentare il grado di connessione delle aree protette nelle Alpi.

La Rete delle aree protette alpine ALPARC si stacca dal Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi e si costituisce in associazione autonoma - per impegnarsi più efficacemente per l'attuazione della Convenzione delle Alpi.
È una iniziativa per l'attuazione della Convenzione delle Alpi di vasta portata: ALPARC, la Rete delle aree protette alpine. Il 18 gennaio 34 aree protette di tutti gli Stati alpini e delle due Regioni Rhône-Alpes e Provence-Alpes-Côtes-d'Azur (PACA) hanno fondato l'associazione ALPARC. Ciò consentirà di intensificare la cooperazione delle aree protette a livello alpino e l'attuazione di progetti comuni. La Rete delle aree protette alpine venne istituita 17 anni fa come associazione informale per l'attuazione del Protocollo Protezione della natura della Convenzione delle Alpi.
Dal 2006 la Rete è stata aggregata al Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi come "Task Force aree protette". Tale accordo scadeva alla fine dell'anno scorso, per cui da diversi anni le aree protette stavano cercando una soluzione d'intesa con gli Stati alpini: con la costituzione di un'associazione, ALPARC ottiene ora uno status giuridico, una sede operativa a Chambéry e un più ampio margine di manovra. La cooperazione con gli organi della Convenzione delle Alpi è regolamentata da un "Memorandum di cooperazione". Il principale finanziatore della Rete continua a essere lo Stato francese, oltre ai due membri fondatori regionali, PACA e Rhône-Alpes. Gli altri Stati alpini - finora Germania, Liechtenstein e Svizzera - daranno contributi a singoli progetti.
ALPARC è stata sicuramente un'iniziativa di successo: circa un terzo delle aree protette alpine gestite autonomamente, cioè dotate di un'amministrazione del parco o un centro informativo, fanno già parte della giovane associazione. E finora nessun'altra rete è riuscita ad avvicinare le Alpi a un così alto numero di visitatori, oltre a spiegare cos'è la Convenzione delle Alpi e perché ne abbiamo bisogno.
Fonte e ulteriori informazioni: www.alparc.org
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