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alpMedia compie 10 anni

Le Alpi, giardino pensile d'Europa: luogo della convivenza pacifica tra l'uomo e la natura. © Guillaume

"Io", la prima persona singolare, non ha nulla a che fare con il testo di un notiziario - ripete sempre la mia redattrice. Ma oggi è il mio compleanno - e quindi parlo io!
La mia vita di newsletter in cinque lingue è piena di adrenalina - e complicata. Le Alpi sono tutto un fermento di idee e avvenimenti e, da quando anche Bruxelles ha iniziato a interessarsi delle mie montagne, ho veramente un sacco di cose da raccontare. Ogni settimana ho da spulciare centinaia di mail e riviste, per vedere dove viene realizzato quale progetto modello, dove viene costruito un ecomostro e quale decisione pionieristica viene presa non so dove. Una vita veramente frenetica, perché la vita nelle Alpi diventa sempre più complessa.
La mia redattrice e il capo della CIPRA ripetono continuamente che questa comunicazione panalpina in tedesco, italiano, francese, sloveno e addirittura in inglese è molto importante. Perché nelle Alpi ci sono così tante montagne, che a volte ostacolano la vista. Capita quindi che gli uni non sanno cosa fanno i vicini dall'altra parte. Senza parlare di tutte quelle lingue e quei dialetti! Anche se poi, a ben guardare, le Alpi sono sempre le stesse: ci sono orsi che per una leccornia assaltano case per vacanze, così come camion rombanti per i quali si scavano buchi nelle montagne. C'è poi la neve artificiale per il turismo e il cambiamento climatico e contro la biodiversità.
Le Alpi sono semplicemente grandiose - e molto grandi. Anche gli Stati lo sanno. Solo che spesso, in mezzo alle loro montagne di carte, non riescono a vedere le Alpi. Sono nata nel 2002, nell'Anno internazionale delle montagne; all'inizio ero in giro tutte le settimane, ora solo più una volta al mese, ogni volta contatto 30.000 persone. Non ho ancora trovato nessun governo che sia veramente intenzionato a rendere felici le Alpi e i loro abitanti. Cosa che sarebbe veramente alla nostra portata: abbiamo abbastanza denaro, non abbiamo ancora distrutto tutto e ci sono molte persone con una visione e disposte a darsi da fare per una vita migliore e più bella.
Continuerò quindi a informarti su cosa succede nelle Alpi. Siamo intesi. E non vedo l'ora di ricevere le tue storie per raccontarle ad altri: ad esempio fammi sapere cosa fai per rendere migliore e più bella la vita nelle nostre Alpi. Ancora una cosa: mi fa piacere che tu festeggi il mio decimo compleanno nella Giornata internazionale delle montagne.
La tua alpMedia.
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