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Molti sono già in cammino

© Eric Vazzoler

Il territorio come aula didattica
Il Centro di Educazione Ambientale (CEA) di Legambiente Verona nasce dall’esperienza e dall’attività formativa di persone che progettano ed organizzano attività di didattica ambientale per bambini e ragazzi in età scolare. Le iniziative del CEA hanno come base l’educazione ambientale quale strumento per affrontare la crisi ecologica. Inoltre il territorio è visto come aula didattica e la scuola come luogo dove diffondere una nuova etica ecologica. In questo modo si configura un’educazione ambientale non come materia di insegnamento, ma come linguaggio. I CEA di Legambiente sono organizzati in rete e si coordinano tra di loro pur essendo molto diversi per situazione territoriale e contesto sociale. Il CEA di Verona gestisce il Centro di Educazione Ambientale di Naole, sul Monte Baldo, dove vengono organizzati soggiorni estivi per bambini e ragazzi, escursioni, laboratori sulle energie rinnovabili, attività sportive e culturali, osservazione della fauna e della flora alpina.
www.legambienteverona.it/cea
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I giovani prospettano le Alpi del 2040
Rhône-Alpes è una delle regioni più dinamiche della Francia; attrae tanti giovani e famiglie, molti dei quali vorrebbero rimanere. Le persone sono però costrette ad affrontare molti problemi, fra cui il cambiamento climatico, la scarsità di risorse o l’incertezza dell’economia in montagna.
Nell’ambito del concept prospettico «Montagne 2040», approvato all’inizio del 2012, la Regione Rhône-Alpes mette sul banco di prova il modello di sviluppo corrente. A tal scopo, giovani di tutta la regione sono stati invitati a partecipare alle cosiddette «Agoras» e a sviluppare «modelli di vita» per il 2040. I laboratori seguono un approccio molto ludico, ma al contempo metodologico e produttivo; hanno permesso proficui scambi di punti di vista, desideri, utopie e anche paure fra i giovani che rappresen­tano le montagne del domani, ed esperti.
In una seconda fase i risultati vengono elaborati da rappresentanti eletti ed esperti insieme ai giovani. I risultati dovrebbero in seguito riflettersi sulle future politiche della pubblica amministrazione per la regione di montagna Rhône-Alpes.
www.rhonealpes.fr/763-montagne-2040 (fr)
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Rete per la partecipazione
La Arge Partizipation (Comunità di lavoro Partecipazione) collega tutti i dipartimenti austriaci per le politiche giovanili, l’Ufficio servizio giovani della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige e il Ministero fede­rale per la Salute, la Famiglia e i Giovani.
La Arge Partizipation, organo per lo scambio di esperienze e informazioni composto da un gruppo di esperti nel campo della partecipazione, punta a promuovere nuovi sviluppi sulla base delle esigenze regionali. L’obiettivo dichiarato è l’ulteriore evoluzione del tema della partecipazione in Austria e in Alto Adige. Bambini e giovani devono avere la possibilità di partecipare attivamente e in molteplici modi alla costruzione del loro ambiente di vita.
www.jugendbeteiligung.cc (de)
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Partecipazione attiva nel Liechtenstein
La Jugendbeteiligung Liechtenstein (Partecipazione giovanile Liechtenstein), in breve Jubel, è una piattaforma per giovani della scuola media inferiore che punta a un collegamento in rete a livello di classi, scuole e Comuni, sia fra di loro che con i decisori della politica e dell’economia. Jubel è impegnata a far ottenere a bambini e giovani un maggior diritto di partecipazione e di codecisione, soprattutto sui temi di particolare interesse per loro.
www.jubel.li (de)
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Aiuto iniziale per la realizzazione
Per l’attuazione di molte iniziative giovanili, spesso manca solo qualche piccolo dettaglio: uno spazio da condividere con altri, conoscenze tecniche, una presa, un contatto o un piccolo finanziamento ini­ziale. E proprio qui interviene l’associazione Infoklick.ch, che si propone come punto di riferimento diretto per bambini e giovani in Svizzera, desiderosi di impegnarsi con proprie idee e risorse.
Infoklick.ch opera nei tre settori dell’informazione, del sostegno di iniziative e della politica. Il sostegno viene fornito non solo a bambini e giovani, ma a tutti gli attori che operano nel settore dell’infanzia e ­giovanile.
www.infoclic.ch
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Imparare attraverso la cultura e lo sport
Dal gennaio del 2012 gli alunni che abitano attorno al Parco nazionale del Triglav, in Slovenia, si trasformano in investigatori e, nei loro Comuni di residenza, si mettono sulle tracce di persone che praticano tecniche di gestione agricole e lavori artigianali tradizionali e sono orgogliose di trasmettere queste loro conoscenze. In collaborazione col Parco nazionale, queste conoscenze vengono rielaborate in classe e applicate nel parco nazionale stesso. In un altro progetto del Triglav i giovani ricevono un’apposita formazione per diventare junior ranger e poter svolgere alcuni compiti nel parco sotto la propria responsabilità.
Esempi come questi mostrano come l’impegno dei parchi nazionali nel campo dell’educazione ambientale è cambiato negli ultimi due decenni. Ovunque nelle Alpi i parchi nazionali approfondiscono il loro impegno nel campo della formazione. Il motto “imparare con tutti i sensi” viene perlopiù messo in pratica con pedagogisti specializzati e in cooperazione con gli enti pubblici. Anche nei club alpini il tema della formazione giovanile orientata alla sostenibilità occupa una posizione di sempre maggior rilievo.
www.tnp.si (sl/de/en)
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Origine: Alpinscena n. 97 (www.cipra.org/it/alpmedia/pubblicazioni/5017)
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