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Torino-Lione: l'alta velocità non è sostenibile

Alta velocità

Alta velocità Torino-Lione: sono necessari più di un milione di corse all'anno per compensare le emissioni prodotte dalla costruzione della nuova tratta omer_shimkha / Flickr

Mondo scientifico e società civile chiedono al governo italiano di ripensare la TAV
Il mondo scientifico, attraverso una lettera aperta sottoscritta da 360 professori universitari, ricercatori e professionisti, si è rivolto al primo ministro del Governo Italiano Mario Monti per chiedere un ripensamento del progetto di nuova linea ferroviaria Torino - Lione. Gli esperti, nel loro documento, evidenziano come la domanda di trasporto merci e passeggeri non giustifichi un tale investimento e come il bilancio energetico dell'opera sia fortemente negativo. Infatti, i consumi energetici e il relativo contributo all'effetto serra da parte dell'alta velocità verrebbero enormemente aggravati dai consumi per la costruzione e l'operatività delle infrastrutture (binari, viadotti, gallerie) nonché dai più elevati consumi elettrici per l'operatività dei treni, non adeguatamente compensati da flussi di traffico sottratti ad altre modalità.
Un appello al governo italiano a ragionare sulle reali necessità del Paese - per le quali verrebbero ulteriormente ridotte le risorse economiche per destinarle alla realizzazione di un'opera considerata inutile- è stato lanciato anche da numerosi esponenti della società civile, della cultura e della scienza. Tra i sottoscrittori dell'appello anche i presidenti di CIPRA Internazionale, CIPRA Italia e CIPRA Francia.
Fonte e ulteriori informazioni: www.pro-natura.it/torino/index, www.legambiente.it, www.chim.unisi.it/portovenere/portovenere, www.eba.ca/eba/technical-digest/vol (en), www.vti.se/Global/Swopec%20test/CTS2011 (en), www.tema.unina.it/index.php/tema/article (en)
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