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Torino-Lione: apertura di pseudo cantieri in Valle di Susa

Treno ad alta velocità

Treno ad alta velocità: secondo l'eurodeputato Gianni Vattimo, i piccoli lavori avviati nell'area del futuro cantiere del megaprogetto Torino-Lyon non hanno nulla a che fare con il progetto vero e proprio. © atropo8 / flickr.com

Con lo sgombero per mano militare del terreno presidiato dai cittadini della Valle Susa del 27 giugno scorso, si sarebbe dovuto aprire ufficialmente il cantiere sul versante italiano per la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione.
Tuttavia non si può parlare di cantiere avviato, ma solo di zona presidiata militarmente e tale situazione pare destinata a durare a lungo e a provocare nuove tensioni e disagi, come è già avvenuto pochi giorni dopo con scontri tra forze dell'ordine e i partecipanti a una dimostrazione. Il 30 giugno sarebbe scaduto il termine entro il quale dovevano essere avviati i lavori, pena il taglio di 671 milioni di euro destinati all'opera da parte dell'Unione Europea. Il costo complessivo è stimato tra i 15 ed i 20 miliardi di euro, ma occorre ricordare che sulla legittimità complessiva dell'opera pendono diverse azioni giudiziarie. I lavori non riguardano il tunnel di base, per il quale peraltro non esiste ancora un progetto dettagliato, ma il solo cunicolo esplorativo, necessario per conoscere la struttura geologica della montagna. Da Bruxelles in realtà si aspettavano l'avvio già entro dicembre 2010. Era stata concessa una prima proroga al 31 maggio 2011 e nel frattempo i cittadini della valle, che da anni fanno opposizione alla nuova linea ritenendola inutile, costosa e di forte impatto, hanno dato luogo a un presidio sui terreni destinati a ospitare il cantiere per impedirne l'apertura. Il 14 Luglio l'eurodeputato Gianni Vattimo ha effettuato una visita autorizzata della zona, accompagnato da alcuni amministratori locali: al momento nessun cantiere risultava essere aperto.
Fonte e ulteriori informazioni: CIPRA Italia, www.notavtorino.org, www.transpadana.org/images/pdf, www.youtube.com
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