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"Eurovignetta III": i veicoli pesanti non pagheranno nessun pedaggio per le Alpi

Proposta di compromesso sull’Eurovignetta: nessuna reale diminuzione dell’inquinamento provocato dai trasporti nelle Alpi.

Proposta di compromesso sull’Eurovignetta: nessuna reale diminuzione dell’inquinamento provocato dai trasporti nelle Alpi. © mendyk.net / flickr.com

In futuro il trasporto di merci su strada nell'UE potrebbe essere sottoposto al pagamento di oneri per i danni ambientali provocati. Questo è stato approvato dalla Commissione trasporti del Parlamento europeo. Secondo le associazioni ambientaliste la proposta è troppo limitata - soprattutto nelle Alpi.
La bozza di revisione della direttiva Eurovignetta prevede che i veicoli pesanti paghino un pedaggio per l'utilizzo delle autostrade e, per la prima volta, una modesta "tassa per i costi esterni" per l'inquinamento atmosferico e acustico. Il Parlamento europeo sta elaborando la revisione della direttiva approvata con larga maggioranza a metà aprile dalla Commissione trasporti. Le misure previste sarebbero tuttavia poco ambiziose, addirittura deludenti secondo le associazioni per la tutela dell'ambiente. Sono troppo numerose le scappatoie e i territori sensibili, come le Alpi, non verrebbero sufficientemente considerati. In molti punti hanno avuto la meglio gli interessi delle imprese di trasporto, ad esempio con l'introduzione di riduzioni per gli utilizzatori frequenti. Le Alpi, come regione di transito, sono particolarmente interessate dal provvedimento. È vero che può essere elevato unil tributo supplementare per investimenti in progetti di trasporto alternativi e il limite massimo per i costi relativi a rumore e inquinamento è sono statio ritoccatio verso l'alto. Tuttavia, rispetto ai costi realmente provocati dai danni ambientali, questa tariffazione è troppo bassa, sostiene Heike Aghte dell'associazione Bündnis LSVA für Europa. La Commissione trasporti ha inoltre respinto il "moltiplicatore 5" per i costi causati dall'inquinamento acustico nelle regioni montane. Così come è stata respinta una maggiorazione degli oneri per i costi esterni da applicare nel territorio particolarmente sensibile delle Alpi. Solo i veicoli pesanti più inquinanti delle classi da EURO 0 a EURO III saranno soggetti a tale maggiorazione. Ma i veicoli di queste categorie non sono quasi mai utilizzati sulle vie di transito alpine.
Tuttavia, "la nuova direttiva Eurovignetta consentirà quanto meno di aumentare la tassazione di un paio di centesimi per chilometro" dichiara Aghte. Gli europarlamentari della Commissione trasporti hanno infatti respinto ulteriori pastoie burocratiche che avrebbero reso molto problematica l'internalizzazione dei costi esterni. Nei tratti stradali abitualmente molto congestionati possono inoltre essere applicati, per un periodo massimo di 8 ore al giorno, oneri aggiuntivi che superano del 200% quelli degli orari meno trafficati. Infine, la Commissione europea dovrà presentare una proposta di legge anche per l'internalizzazione dei costi per il clima e la perdita di biodiversità. A giugno il Parlamento europeo dovrà pronunciarsi in sessione plenaria sulla direttiva per la tassazione dei veicoli pesanti. Il Consiglio affronterà di nuovo la questione nell'autunno prossimo.
Fonti: www.eu-koordination.de/umweltnews/news (de), www.lsva.eu/EU/110410-vignette-vote.html (de), www.actu-environnement.com/ae/news (fr)
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