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Progetto cc.alps: win-win con la ricerca

Bruno Abegg

Bruno Abegg © CIPRA International

Da tre anni l’esperto svizzero di geografia economica Bruno Abegg collabora con la CIPRA. Uno studioso e un’organizzazione politica – può davvero funzionare? «Qui si scontrano due modi di pensare», sostiene Abegg, 45 anni, ed è proprio questo ad affascinarlo. In quanto direttore scientifico del progetto cc.alps svolge ricerche sulle reazioni di regioni, comuni e imprese al cambiamento climatico nelle Alpi; la CIPRA si adopera a favore di misure climatiche sostenibili.
«Da sempre svolgo le mie ricerche con un occhio all’applicazione», racconta Abegg, «quindi ci tengo molto che le mie conoscenze confluiscano nella prassi del lavoro ambientale».
I partenariati con il mondo scientifico fanno parte della CIPRA sin dalla sua fondazione, quasi 60 anni fa. Le ricerche di Abegg sui cambiamenti climatici, pubblicate all’interno dei compact della CIPRA (vedi pag.18), servono a dare un fondamento scientifico alle richieste politiche dell’organizzazione. «È una questione di credibilità». Allora tutto depone a favore di un reciproco vantaggio? «Sì, tuttavia ci muoviamo tra due opposti». Gli scienziati sono abituati ad analizzare un problema in tutta la sua complessità mentre l’attività di lobbying tende a semplificare, a volte anche col fine di dare l’allarme. Per conciliare questi due aspetti occorre fiducia reciproca. Nei compact le richieste politiche sono nettamente distinte dai dati scientifici, «ma ogni scienziato ha dovuto decidere se appoggiare tali richieste, basandosi sui risultati concreti della ricerca».
Il ramo di competenza di Abegg, la geografia economica, può dare risposte quando si tratta di adattamento ai cambiamenti climatici, ad esempio nel turismo. «La maggior parte dei responsabili delle aree sciistiche vuole una sola cosa: che tutto rimanga com’è». Gli sciatori, meglio se in massa, devono rimanere la principale fonte di guadagno. «Così, però, queste aree continuano a dipendere dalla neve» e il suo futuro è incerto. Il team di ricercatori del progetto cc.alps ha osservato in molte zone una reazione unilaterale: ancora più cannoni da neve e apertura di piste a quote più alte. Zone finora intatte devono entrare a far parte del circo bianco. In questo modo non solo possiamo prevedere conflitti con la protezione della natura, ma «anche dal punto di vista economico, le nuove aperture sono quasi prive di senso, sono costose e spesso non redditizie per i comuni». Questo è uno degli esiti principali delle ricerche di Abegg.
Ma c’è anche chi fa la differenza. Grazie a un concorso su scala alpina, la CIPRA ha fornito ottimi esempi di come nella protezione del clima si stia «pensando al di là del proprio naso». Il team di Bruno Abegg aveva sviluppato per l’occasione uno schema di valutazione semplicissimo. «In questo modo siamo in grado di mostrare quali siano i provvedimenti veramente sostenibili». Per Abegg, un ulteriore esempio di come la relazione di lunga data tra scienza e associazioni ambientaliste possa dare degli ottimi risultati.

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Sangue freddo nel cambiamento climatico: Con il progetto «cc.alps - cambiamento climatico: pensare al di là del proprio naso!» la CIPRA raccoglie e diffonde conoscenze in materia di protezione intelligente del clima e misure di adeguamento sostenibili, ponendosi soprattutto l’obiettivo di sensibilizzare le persone interessate e gli operatori. Nel 2010 la CIPRA ha presentato validi esempi, ma ne ha anche pubblicati alcuni mal concepiti, segnalandoli all’attenzione di politici e media. Gli esperti della CIPRA hanno preso posizionei riguardo a tematiche, come quelle delle regioni autosufficienti sul piano energetico e del turismo, e hanno pubblicato relazioni su diversi aspetti della protezione del clima (vedi «compacts» a pag. 19). Alle decisioni fumose, prese dalla comunità internazionale degli Stati a Cancun, la CIPRA contrappone una ferma visione: le Alpi devono diventare una regione modello in materia di energia - devono diventare CO2-neutrali entro il 2050! Ulteriori informazioni: www.cipra.org/cc.alps
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Fonte: Relazione annuale 2010 CIPRA Internazionale
www.cipra.org/it/CIPRA/cipra-internazionale
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