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Associazione Città alpina dell’anno: «Nessuna città può sottrarsi alla protezione del clima»

Hubert Buhl

Hubert Buhl © Madeleine Rohrer / CIPRA International

Hubert Buhl parla delle città come motori della tutela del clima, di modelli verdi e di un titolo che può cambiare i comuni:
Lei è sindaco di Sonthofen/D, "Città alpina dell'anno 2005", e ora presidente dell'omonima associazione - che cosa si propone di fare in questa nuova funzione?
Vogliamo rafforzare la cooperazione tra le città, migliorare le sinergie anche con le altre organizzazioni, assistite dalla CIPRA , ad esempio la rete di comuni "Alleanza nelle Alpi", ottenere che ogni città possa imparare dalle esperienze positive e negative delle altre, per progredire più velocemente.

Il leitmotiv dell'associazione è mettere in atto gli obiettivi della Convenzione delle Alpi. Che cosa significa?
Addirittura negli Stati in cui è legge, la Convenzione delle Alpi in alcuni casi non è nemmeno conosciuta, tanto meno realtà vissuta. Per radicarla maggiormente nella coscienza della popolazione, abbiamo organizzato già due convegni col Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi, che hanno registrato una buona partecipazione. Spero vivamente che le città alpine appartenenti alla nostra rete acquistino il ruolo di motori dell'attuazione della Convenzione. A Sonthofen, ad esempio, essa è parte integrante dei principi guida della città.

Le case producono un terzo del totale delle emissioni di CO2. Cosa possono fare le città per contribuire alla protezione del clima?
Moltissimo. Nelle Alpi la maggior parte delle persone vive ormai in città. Data l'alta densità abitativa, è più facile migliorare l'efficienza energetica, magari per mezzo del teleriscaldamento da fonti rinnovabili. Molti comuni inoltre forniscono sovvenzioni per il risanamento energetico degli edifici.

Bolzano, città membro della sua associazione, intende raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. Che cosa si può fare affinché altre città si pongano un obiettivo tanto ambizioso?
So di alcune città che attualmente stanno portando avanti accese discussioni sulla visione della neutralità climatica. Questo tema sarà una priorità per l'associazione nei prossimi anni. Vogliamo sfruttare il lavoro preparatorio svolto da Bolzano e sviluppare programmi che altre città possano adattare alle proprie necessità.

Lei lavora con 13 città molto diverse tra loro, situate in sette Stati, in quattro lingue. Sembra molto complicato.
Se le persone vogliono veramente collaborare, questi ostacoli si superano. Prevale l'elemento legante, dato dal fatto che tutte le città si trovano nel territorio alpino e che quindi hanno problemi simili che le accomunano. Inoltre abbiamo il sostegno della CIPRA, presso cui ha sede il nostro segretariato e che interpreta in modo esemplare e in tutte le sue accezioni il ruolo di preziosa traduttrice e mediatrice.

Perché un comune dovrebbe candidarsi al titolo di "Città alpina dell'anno"?
Il titolo significa: questa è una città progressista che affronta i problemi dell'ambiente. Può anche rappresentare un vantaggio per il marketing locale e mettere in risalto i punti di forza in fatto di economia e di cultura abitativa. La mia città a tutt'oggi trae profitto dal prestigioso riconoscimento. Al tempo Sonthofen si trovava in una difficile situazione economica e il titolo ha contribuito a creare un'atmosfera di cambiamento che ci ha aiutati a uscire dalla crisi.

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Le città alpine motore di un’edilizia energeticamente efficiente
Gli interessi economici, ambientali e sociali non si escludono a vicenda. Dal 1997 città dello spazio alpino, che attuano le tre dimensioni della sostenibilità, secondo i principi della Convenzione delle Alpi, vengono nominate «Città alpina dell’anno» su proposta di una giuria internazionale. Le città titolate collaborano all’interno di un’associazione, il cui segretariato è gestito dalla CIPRA Internazionale. Fra le altre attività, nell’aprile 2010, in occasione di un’escursione nell’ambito del progetto climalp, le città alpine hanno visitato edifici eccellenti dal punto di vista energetico a Bolzano/I e hanno potuto scambiare contatti, saperi ed esperienze.

Fonte: Relazione annuale 2010 CIPRA Internazionale
www.cipra.org/relazioni-annuale
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