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Cambiamenti climatici: se la tortrice grigia rosicchia meno larici

Cambiamenti climatici: la tortrice grigia e i larici hanno meno occasioni di incontro

Cambiamenti climatici: la tortrice grigia e i larici hanno meno occasioni di incontro © Karl-Heinz Liebisch / pixelio.de

Ogni otto-dieci anni i larici assumono la colorazione dorata tipica dell'autunno già all'inizio dell'estate. La colpa è del periodico aumento a dismisura delle larve della tortrice grigia: le larve di questo lepidottero si nutrono di germogli e aghi freschi; gli aghi rimasti seccano e assumono la colorazione bruna. Gli alberi in buone condizioni resistono senza problemi alle infestazioni cicliche di questo parassita.
Da una ricerca condotta da forestali svizzeri, risulta che il cambiamento climatico potrebbe porre fine a questo fenomeno ciclico tipico delle regioni alpine. La ricerca ha preso in esame l'evoluzione dell'insetto negli ultimi 1.200 anni. Dal 1980 il ciclo decennale delle infestazioni è improvvisamente mutato radicalmente. Il motivo potrebbe essere l'aumento delle temperature: l'habitat ottimale delle larve si è spostato dai 1600 ai 2000 metri, un'altitudine in cui i larici sono tuttavia meno diffusi.
La ricerca sembrerebbe annunciare una buona notizia per la selvicoltura. Resta tuttavia da chiarire quali potrebbero essere le conseguenze di tale alterazione della consolidata interazione tra specie diverse, per i larici e per l'ecosistema nel suo complesso.
Fonte: www.crea.hautesavoie.net/image/actualites (en)
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