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Sì' al fotovoltaico, ma non su terreni liberi

Il movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio vuole arginare il fotovoltaico su terreni liberi.

Il movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio vuole arginare il fotovoltaico su terreni liberi. © CIPRA International

La produzione di energia fotovoltaica, energia prodotta indubbiamente da fonte rinnovabile, è in forte crescita in un paese come l'Italia "baciato" dal sole. Se da un lato non si può non apprezzare l'incremento di una produzione energetica che può dare un contributo alla tutela del clima, dall'altro inizia a destare non poche preoccupazioni l'espansione -soprattutto grazie agli incentivi- di campi fotovoltaici su terreni agricoli liberi.
Il movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio ha lanciato una campagna per arginare l'esponenziale moltiplicarsi di nuovi impianti fotovoltaici su terreni liberi. I primi frutti di questa campagna sono già visibili: molti comuni si stanno impegnando per impedire, o almeno limitare, che terreni agricoli di qualità possano finire destinati a coltivazioni di pannelli fotovoltaici, per i quali sono sempre a disposizione tetti di abitazioni e capannoni sia commerciali che industriali. Diversi comuni sono già arrivati a deliberare in tal senso. Anche alcune organizzazioni di coltivatori hanno espresso pubblicamente la loro contrarietà a questo uso del terreno agricolo. Info: www.stopalconsumoditerritorio.it/index (it)
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