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Il Club alpino tedesco chiede Giochi olimpici invernali ecologici

Sarà mai possibile dare un'impostazione ecologica alle Olimpiadi invernali del 2018?

Sarà mai possibile dare un'impostazione ecologica alle Olimpiadi invernali del 2018? © swissadventureguide/flickr.com

Il Club alpino tedesco (Deutsche Alpenverein, DAV) chiede un incisivo piano ambientale per la candidatura di Monaco di Baviera e Garmisch-Partenkirchen/D per i Giochi olimpici invernali 2018. Secondo Heinz Röhle, presidente del DAV, l'attuale piano ambientale è costituito da valide impostazioni, ma ha ancora un carattere scarsamente vincolante, è privo di scadenze e di una precisa definizione delle responsabilità.
Diverse associazioni ambientaliste hanno già espresso aspre critiche sul piano ambientale. Nell'ottobre 2009 tre associazioni membre della CIPRA Germania su sei sono uscite dalla Commissione ambiente del Comitato per la candidatura di Monaco di Baviera per le Olimpiadi invernali. Interrogato a proposito, Axel Doering, presidente del distretto e portavoce del gruppo di lavoro Alpi dell'associazione Bund Naturschutz, ha spiegato che il piano ambientale è insufficiente, poco trasparente e per nulla vincolante. Organizzare le Olimpiadi invernali a 700 metri di quota all'epoca del cambiamento climatico, i pesanti interventi in montagna e sulla cintura verde di Garmisch-Partenkirchen e le competizioni di fondo nelle aree più soleggiate di Oberammergau non possono essere sostenibili. Queste sono le valutazioni che hanno motivato il ritiro del Bund Naturschutz.
Ora anche il DAV ha espresso perplessità. Secondo Röhle, il DAV non sosterrà la candidatura e si ritirerà dal Comitato di vigilanza e dalla Commissione ambiente se entro la fine del 2010 non verranno compiuti reali progressi per quanto riguarda la tutela dell'ambiente.
Fonti: Süddeutsche Zeitung, 24.12.2009, http://de.news.yahoo.com/17/20100119 (de), www.merkur-online.de/nachrichten/bayern (de)
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