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Svizzera: occasione persa per la protezione delle Alpi

La Slovenia soffoca nel traffico: le associazioni ambientaliste chiedono una politica dei trasporti più responsabile.

La Slovenia soffoca nel traffico: le associazioni ambientaliste chiedono una politica dei trasporti più responsabile. © Dreher / pixelio

Venerdì scorso il Consiglio nazionale svizzero non ha ratificato i protocolli attuativi della Convenzione delle Alpi, respingendo pertanto l'attuazione della Convenzione medesima. Il Decreto federale del 2001 finisce così di nuovo nel dimenticatoio.
Hanno prevalso gli oppositori, che hanno giudicato i protocolli troppo impegnativi per la Svizzera. Essi terrebbero unicamente conto dei criteri inerenti alla protezione dell'ambiente, senza considerare a sufficienza i fattori economici.
La decisione ha suscitato critiche, talvolta anche aspre, da parte del Ministro dell'ambiente Moritz Leuenberger, di alcuni membri del Consiglio nazionale, delle organizzazioni delle regioni di montagne e ONG. Secondo Leuenberger, la mancata ratifica dei protocolli avrebbe portato la Svizzera a una posizione di isolamento. "Grande delusione" è stata espressa dall'Iniziativa delle Alpi. In particolare, si sarebbe persa l'occasione di trovare sostegno internazionale per la prevista borsa dei transiti alpini. La CIPRA ha risposto con decisione all'accusa secondo cui la Convenzione delle Alpi avrebbe solo una valenza simbolica: essa è piuttosto un forte strumento per promuovere e coordinare la cooperazione. Inoltre, ha proseguito, la Svizzera non può proseguire con questa politica isolazionista che la porta in una posizione sempre più marginale sul piano internazionale.
Fonti: www.parlament.ch/ab/frameset/d/n/4812/317637 (de/fr), www.parlament.ch/i/dokumentation/dossiers (de/fr/it/en)
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