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Le aree protette alpine promotrici della mobilità dolce

Bus Alpin

Il Bus Alpin – nuove linee di autobus per i luoghi di partenza per le escursioni nelle aree protette Binntal e Ela/CH. Andreas Weissen, bus alpin

Ogni anno oltre 100 milioni di turisti si recano nelle Alpi, l'80?% di essi sceglie l'auto privata per andare in vacanza. Quali importanti mete turistiche, le aree naturali sensibili sono direttamente colpite dagli effetti negativi di questa alta frequentazione. La situazione critica ha dato origine a diverse iniziative nelle aree protette alpine
Quali portatrici dei principi dello sviluppo sostenibile e da modello di riferimento per altre regioni, le aree protette si impegnano affinché sia sviluppata un'offerta di trasporto alternativa al trasporto individuale motorizzato. Esse hanno adattato concetti esistenti e anche sperimentato nuove vie: regolamentazioni specifiche del traffico, opera di concertazione con operatori locali, promozione dei servizi esistenti o rafforzamento di un turismo di vicinanza con assunzione dei costi per spostamenti in bus e taxi per affrontare in anticipo la crisi energetica. Tali misure si indirizzano a turisti e residenti e devono essere applicate, per quanto possibile, di concerto con la rete di trasporti regionale e nazionale.

Qualche esempio
Oltre ai progetti più noti (vedi foto) esiste in tutti gli Stati alpini, già da alcuni anni, un gran numero di iniziative promettenti e riuscite. Il parco nazionale Hohe Tauern/A, ad esempio, ha assicurato la promozione di diverse offerte di mobilità dolce nell'ambito del suo territorio (taxi a orario cadenzato, navette, carrozze e veicoli a biogas per l'approvvigionamento dei rifugi di montagna). Grazie a una campagna di comunicazione e informazione (sito internet, punti di informazione sui sentieri a ogni fermata di autobus, ecc.) è stato possibile mantenere una linea di autobus transfrontaliero tra il parco nazionale Berchtesgaden/G e il parco regionale Weissbach/A. Il parco regionale Adamello Brenta e il parco nazionale Gran Paradiso/I hanno elaborato offerte turistiche che associano un'offerta a mobilità dolce con attività di tempo libero e educazione (soggiorno turistico "Vacanza senz'auto" e progetto culturale "A piedi tra le nuvole").

Necessità della cooperazione
Queste pratiche dimostrano l'interesse delle aree protette e l'apporto molto positivo che esse forniscono alla gestione del turismo e alla promozione di una mobilità sostenibile. L'esperienza acquisita dimostra anche che esiste una necessità di cooperazione tra tutti i livelli del sistema di trasporti. Questo scambio di pratiche prosegue nell'ambito della rete ALPARC e del gruppo di lavoro sui trasporti della Convenzione delle Alpi, che in occasione della X Conferenza alpina (Evian/F, 10-12 marzo 2009) indirizzeranno le loro conclusioni in forma di raccomandazioni ai Ministri dell'Ambiente degli Stati alpini.

L'articolo affronta il tema del seminario "Mobilità sostenibile e aree protette alpine", realizzato da ALPARC nella cornice della Settimana alpina. Maggiori informazioni: Brochure tematica pubblicata in seguito al seminario (11 giugno 2008, L'Argentière-la-Bessée/F). www.alparc.org
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