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UE: "Diritto all'aria pulita" esigibile per via giudiziaria

La Corte di Giustizia Europea ha stabilito un "diritto all'aria pulita" esigibile per via giudiziaria. Sin d'ora, i cittadini di tutta l'Unione Europea colpiti dall'inquinamento generato dalle polveri sottili possono esigere per via giudiziaria l'adozione di misure efficaci di miglioramento della qualità dell'aria e le amministrazioni competenti dovranno predisporre un piano d'azione con interventi immediati, atti in prima battuta a ridurre al minimo il rischio di superamento dei valori e in prospettiva a provvedere al duraturo rispetto dei limiti.
Alla sentenza della Corte di Giustizia Europea si è giunti poiché un cittadino tedesco ha citato in giudizio la città di Monaco, chiedendo misure efficaci di rispetto della qualità dell'aria. Mentre in Germania la sua richiesta non è stata accolta, nel Lussemburgo ha avuto invece successo. La Corte di Giustizia Europea ha infatti citato la Direttiva UE, la quale prevede che il complesso problema delle polveri sottili si affronti con piani d'azione completi.
Gli agglomerati urbani presenti nelle Alpi e le valli con molto traffico subiscono tutto l'anno un forte inquinamento da polveri sottili - anche qui in futuro le autorità non potranno più sottrarsi tanto facilmente alle loro responsabilità.
Fonti e info: http://curia.europa.eu/de/actu/communiques/index.htm (de/fr/it/en), www.presseportal.de/pm/22521/1234944/mail (de), TAZ, 26.07.2008
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