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Parco Nazionale Gran Paradiso: torrenti minacciati da nuove centraline idroelettriche

Gran Paradiso

L'equilibrio ecologico dei torrenti viene pesantemente alterato dalle captazioni idriche. © Parco nazionale Gran Paradiso

Il Parco Nazionale non autorizza le captazioni? E allora il business dell'idroelettrico chiede di rivedere la perimetrazione del Parco Nazionale Gran Paradiso al fine di poter intubare due torrenti in Val Soana (Piemonte) all'interno del Parco.
Si tratta di due corsi d'acqua di montagna, caratterizzati da acque limpide, non inquinate, che scorrono in un contesto incontaminato. In particolare, in uno dei due torrenti vive un ceppo mediterraneo di Trota fario, che costituisce una popolazione naturale di elevato interesse conservazionistico.
Le centraline si inseriscono in un progetto di captazioni, che prevede cinque sbarramenti: due all'interno del Parco e tre appena all'esterno. Le società idroelettriche private attraverso il meccanismo dei "certificati verdi" si arricchiscono producendo energia rinnovabile, ma con un impatto devastante sui corsi d'acqua.
La sottrazione di acqua dai torrenti oscillerebbe, nei periodi di funzionamento degli impianti, tra il 61 e il 75%, ben al di sopra della soglia del 30%, oltre la quale si verificano sensibili diminuzioni della biomassa ittica. Per questa e altre ragioni, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino e il Parco hanno espresso parere negativo per opere la cui realizzazione sia incompatibile con il mantenimento dell'attuale livello di conservazione.
Fonte: Comunicato stampa del Parco Nazionale Gran Paradiso
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