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Politica turistica osservata speciale: i fondi vengono impiegati in modo sostenibile?

Sull'arco alpino una natura intatta rappresenta spesso la base per la creazione di valore regionale, dovrebbero perciò venire sovvenzionati solamente progetti turistici rispettorsi della natura e del paesaggio. © CIPRA International

Quando un ramo dell'economia viene aiutato in misura così massiccia come accade con il turismo, lo Stato ha il diritto e il dovere di assoggettare gli incentivi al rispetto di criteri di sostenibilità. Il Protocollo Turismo della Convenzione delle Alpi offre lo strumento adeguato.
All'articolo 6 del Protocollo Turismo della Convenzione delle Alpi, le Parti contraenti si impegnano a promuovere "nella misura del possibile" solamente progetti che rispettino i paesaggi e siano compatibili con l'ambiente. Qualora vengano presi provvedimenti di incentivazione, per il turismo intensivo occorre che le strutture siano adattate ai "requisiti ecologici" e si sviluppino nuove strutture conformi al Protocollo. Occorre inoltre potenziare la competitività del turismo naturale. Chi vuole verificare l'attuazione pratica di questi ampi accordi deve, tuttavia, avere molta pazienza, poiché il turismo alpino non è favorito solo dai programmi di promozione diretta, come gli aiuti per le aziende turistiche in termini di fondi di incentivazione economica e strutturale, ma trae vantaggio anche da programmi di incentivazione della tutela del paesaggio rurale, dalle sovvenzioni per le grandi manifestazioni sportive e dagli aiuti per i trasporti pubblici.
Contemporaneamente, la promozione proviene da diversi livelli, dai comuni, passando per le regioni e le nazioni, sino all'Unione Europea. Per rendere la cosa ancora più complessa, occorre considerare che un programma di incentivazione non è efficace se mancano i fondi. Pertanto, si è dovuto rimandare per motivi finanziari l'urgente ampliamento del parco rotabile della Bayerische Oberlandbahn, una ferrovia importante dal punto di vista turistico che collega Monaco alle Alpi Bavaresi mentre, per il prestigioso progetto miliardario del Transrapid per l'aeroporto di Monaco sono state riservate somme enormi.

Interessi economici contro tutela ambientale
Gran parte dell'incentivazione in campo turistico rientra in programmi generali di promozione strutturale, economica, occupazionale o infrastrutturale. Soprattutto i fondi strutturali europei sono importanti per il turismo alpino. Sebbene gli orientamenti prevedano che "occorre tener conto della protezione dell'ambiente nella preparazione dei programmi e dei progetti volti a promuovere lo sviluppo sostenibile", nella prassi vi sono spesso conflitti con gli obiettivi di altri settori della politica, nei quali gli aspetti ambientali spesso "passano in secondo piano" rispetto agli interessi economici. In Baviera, ad esempio, per grandi manifestazioni sportive, sono stati finanziati i cannoni per l'innevamento artificiale non solo con fondi strutturali dell'UE, ma anche attraverso il Programma UE per la promozione del territorio rurale (LEADER+). In Italia, per i mondiali di sci di Bormio 2005, l'allargamento di diverse piste nel territorio del Parco nazionale dello Stelvio è stato sovvenzionato con fondi statali e attualmente si stanno valutando ulteriori ampliamenti.

Sostenibilità ai margini
Tuttavia, anche la politica di promozione turistica intesa in senso stretto generalmente non prevede criteri ambientali o perlomeno non molto rigorosi. In Austria, l'incentivazione statale del turismo è stata affidata alla Österreichische Hotel und Tourismusbank (ÖHT), un'impresa di cooperazione tra grandi banche. Nell'elenco dei criteri per l'incentivazione, lungo 200 pagine, i criteri ambientali e di sostenibilità occupano però uno spazio marginale. Nella costruzione di case, ad esempio, è prescritta la coibentazione termica, i cannoni da neve possono essere alimentati solo con acqua e i lubrificanti usati per le funivie devono essere smaltiti correttamente, ma mancano indicazioni chiare circa l'orientamento degli incentivi a progetti che tutelino il paesaggio e l'ambiente, come previsto dal Protocollo Turismo della Convenzione delle Alpi. Insomma, non si può compensare la concessione di aiuti pubblici alle infrastrutture sciistiche presenti nei paesaggi sensibili d'alta montagna con il corretto smaltimento dei lubrificanti! Secondo quanto dichiarato dalla Tourismusbank, inoltre, in Austria gli incentivi per gli impianti di innevamento artificiale sono in calo solo perché ormai l'80 % delle piste austriache viene già innevata artificialmente e si è giunti alla saturazione della domanda.

È iniziato un ripensamento
La Francia inizia, almeno a livello regionale, a cambiare l'orientamento della propria politica di promozione turistica. Mentre fino al 2003, il Dipartimento dell'Isère investiva ingenti somme nella promozione dello sci, oggi si inizia a diversificare la politica di incentivazione del turismo. È stato quindi realizzato un nuovo modello di turismo orientato verso la sostenibilità, in base al quale vengono promosse solo poche infrastrutture sciistiche, capaci di affrontare il futuro anche alla luce dei cambiamenti climatici. Oltre la metà del budget è destinato ora ad altre misure, valutate anche in base a criteri ecologici. Anche il Dipartimento della Savoia intende ora seguire la stessa strada. La promozione turistica dovrà sfociare in un'ampia offerta di turismo per tutto l'anno e le direttive dovranno essere orientate alla sostenibilità.

Direzione promettente
In Svizzera, i programmi specifici di promozione del turismo sono di scarsa portata. Secondo il programma Innotour, gli incentivi vengono concessi a condizione che i progetti "rispettino gli standard ambientali esistenti e contribuiscano a uno sviluppo sostenibile" e i progetti dannosi per l'ambiente vengono esplicitamente scartati. Tra gli aspetti positivi va segnalato che gli incentivi sono trasparenti e possono essere visionati da chiunque sul sito Internet www.inno-tour.ch. In tal modo, si può anche verificare l'effettivo rispetto dei criteri caso per caso. In altri Stati alpini, come Austria e Germania la promozione del turismo con le entrate fiscali resta, invece, un segreto garantito dalla tutela dei dati personali. Per il turismo svizzero, sono inoltre importanti gli strumenti della politica regionale, con i quali sinora sono stati incentivati molti investimenti di privati, ad esempio per ferrovie di montagna e funivie. Nella futura "Nuova politica regionale", verrà meno questa promozione degli investimenti per le singole imprese e sarà invece rafforzata la promozione delle regioni innovative. Una strategia per posizionarsi nell'ambito di questa concorrenza tra regioni consiste nella creazione di un parco naturale. Per le regioni che ospiteranno un parco regionale, è stato infatti ipotizzato un incentivo di 10-12 milioni di franchi. È quindi probabile che, in alcune regioni svizzere, la "Nuova politica regionale" porti qualche innovazione nel turismo naturale. Questo approccio dovrebbe essere proiettato verso il futuro, perché proprio nelle Alpi una natura e un paesaggio intatti costituiscono la base per la valorizzazione delle risorse locali, come viene dimostrato da molti progetti.

Tuttavia, resta ancora molto da fare…
La politica tedesca del turismo mira in primo luogo alla promozione delle medie imprese e dei grandi provvedimenti infrastrutturali. Nel 2005, è stato sospeso il divieto, sino a quel momento esemplare, di concedere sussidi statali per gli impianti di innevamento in Baviera. Nelle Direttive bavaresi di incentivazione del turismo per progetti pubblici, non si trovano affatto criteri ambientali e, nelle direttive per i privati, esiste una limitazione che prevede la possibilità di promuovere esclusivamente progetti d'investimento compatibili con le "esigenze della tutela dell'ambiente". I governi regionali responsabili per l'assegnazione presuppongono, tuttavia, che ogni progetto per il quale sussista una concessione edilizia sia anche compatibile con l'ambiente. Il passo contenuto nelle direttive si può quindi considerare carta straccia e, di conseguenza, un nuovo programma speciale di promozione per il turismo non indicherà più alcun criterio ambientale.

… per l'attuazione pratica della Convenzione delle Alpi
Questa breve, accentuata e incompleta panoramica intende sottolineare quanto segue. In tutti gli Stati alpini ci sono sì progetti turistici compatibili con l'ambiente, incentivati con fondi pubblici, ma in quasi nessun programma si garantisce che "nella misura del possibile vengano sovvenzionati solo progetti che rispettino il paesaggio e siano compatibili con l'ambiente", come prevede il Protocollo Turismo. Al contrario, spesso, la promozione del turismo contribuisce a pregiudicare le basi per uno sviluppo sostenibile. In tutte le Parti contraenti della Convenzione delle Alpi, le esigenze di intervento sono elevate. Un primo passo in questa direzione sarebbe una verifica dettagliata della compatibilità della promozione del turismo con gli obiettivi della sostenibilità in tutti gli Stati alpini, poiché gli incentivi pubblici sono giustificati solo se contribuiscono all'obiettivo dello sviluppo sostenibile.

Thomas Frey e Andreas Güthler, CIPRA Germania
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