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Sonthofen: la Città alpina internazionale del 2005 approfitta pienamente delle opportunità

Michèle Santelli, vice sindaco di Chambéry, Città alpina dell'anno 2006, e Hubert Buhl, sindaco di Sonthofen, Città alpina dell'anno 2005 © Stadt Sonthofen

Insieme ad ospiti provenienti da sette Paesi alpini, il 25 novembre la città di Sonthofen - attuale detentrice del titolo di "Città alpina dell'anno 2005" - tirerà le somme di un anno trascorso molto positivamente. Più di 200 persone presenti alla manifestazione conclusiva hanno potuto constatare che Sonthofen ha approfittato pienamente delle opportunità offerte da questo riconoscimento internazionale per avviare numerosi progetti e svolgere attività che contribuiscono all'attuazione della Convenzione delle Alpi.
Nell'anno della Città alpina Sonthofen doveva iniziare o realizzare almeno due progetti sostenibili. Si sono invece concretizzati una serie di progetti orientati agli aspetti ecologici, economici e sociali in diversi settori.

Informarsi camminando ed energia dal bosco
Il percorso esperienza allestito durante l'estate, ad esempio, conduce attraverso 14,3 km dal centro della città fino all'area protetta delle Alpi dell'Algovia. Residenti e ospiti possono utilizzare la nuova offerta per informarsi sull'ambiente naturale, la storia e l'economia di Sonthofen. Un pieghevole descrive le tappe e illustra le stazioni esperienza e informative del percorso.
Sempre durante l'estate è entrato in funzione un impianto di teleriscaldamento a cippato, che aveva assunto un'importanza determinante per l'assegnazione del titolo di "Città alpina" a Sonthofen. Da quel momento la centrale produce calore ed energia elettrica per circa 800 famiglie utilizzando cippato di legna di provenienza regionale.
In ambito culturale, con la realizzazione di una scuola di musica, Sonthofen ha rafforzato la sua cooperazione con i comuni circostanti. Il rafforzamento dei rapporti città-hinterland è un obiettivo dichiarato delle Città alpine dell'anno.

Ampio ventaglio di manifestazioni nell'anno della Città alpina
Il ricco calendario di iniziative scientifiche, culturali, sportive e ricreative ha rappresentato la seconda priorità su cui si è concentrato Sonthofen in occasione dell'anno della Città alpina. Colette Patron, presidentessa del Comitato per la Città alpina dell'anno evidenzia in particolare i convegni internazionali sul bosco di montagna e sull'attuazione della Convenzione delle Alpi, spettacoli musicali e teatrali, mostre come "Ghiacciai sotto serra" - una rappresentazione dell'ambiente capace di catturare l'attenzione del pubblico - oppure "L'aria di montagna rende liberi" - in collaborazione con il Museo nazionale bavarese - e manifestazioni sportive di tutti i tipi. "Sonthofen è riuscita a rafforzare "l'identità alpina" delle sue e dei suoi abitanti e a coinvolgere nelle attività tutte le fasce di età".
Per Hubert Buhl, borgomastro di Sonthofen, l'ottenimento del titolo di "Città alpina" ha rappresentato il primo passo compiuto su una strada orientata al futuro insieme ai/alle partner dei Paesi alpini europei: "Ora più che mai la città di Sonthofen si assume le proprie responsabilità per la popolazione, il paesaggio culturale e naturale".
Nel corso della cerimonia conclusiva, Sonthofen ha passato lo scettro alla città di Chambéry, a cui è stato assegnato il titolo per il 2006. Sonthofen è stata la seconda città tedesca a ricevere il riconoscimento dopo Bad Reichenhall nel 2001.

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Ogni anno una Giuria internazionale composta da rappresentanti della "Comunità di lavoro Città alpine", della CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) e di "Pro Vita Alpina" individua una "Città alpina dell'anno". Il titolo viene conferito alle città dell'arco alpino che si impegnano per mettere in pratica esemplarmente l'accordo internazionale della Convenzione delle Alpi. L'obiettivo principale della Convenzione delle Alpi è quello di collegare misure per la protezione del territorio alpino con uno sviluppo sostenibile e capace di futuro. Ovvero: dimostrare che ecologia ed economia non si escludono a vicenda, ma si completano reciprocamente tenendo conto dei bisogni della popolazione.
Tutte le città che in passato si sono fregiate del titolo (Villach/A, Belluno/I, Maribor/SI, Bad Reichenhall/D, Gap/F, Herisau/CH e Trento/I) hanno rafforzato la loro collaborazione all'interno del "Comitato per la Città alpina dell'anno".
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