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Nuove linee ad alta tensione nelle Alpi

Circa 430 milioni di europei sono collegati alla rete elettrica europea gestita dall'UCTE (Unione per il coordinamento della generazione e trasmissione di elettricità). La continua crescita del consumo di energia elettrica ha conseguenze immediate sulle infrastrutture per la trasmissione.
I membri dell'UCTE gestiscono la rete elettrica in 22 Paesi europei. Nel 2004 sono stati trasmessi 2300 TWh. I gestori delle reti di trasmissione si compiacciono dell'aumento del consumo di energia elettrica in Europa. Costoro ricevono generose sovvenzioni, soprattutto nell'ambito dell'incremento delle capacità di trasmissione, da parte dell'Unione europea (UE), che punta su un continuo aumento del consumo.

Aumento del consumo, cioè della trasmissione
Nel 2003 le Istituzioni dell'Unione europea hanno definito e approvato le linee elettriche prioritarie. Si tratta di progetti volti al potenziamento o all'ampliamento delle reti di fornitura dell'energia elettrica. I tracciati più importanti devono essere potenziati, affinché il mercato interno dell'energia funzioni e/o per garantire all'Unione un sicuro approvvigionamento energetico dai paesi terzi. I progetti che siano "di interesse comune" e che facciano riferimento a una delle linee principali possono beneficiare di sovvenzioni del budget delle reti transeuropee RTE-E.

5-10 miliardi di euro per nuove linee nelle Alpi
Fino al 2013 i progetti maggiori interesseranno le Alpi in virtù della loro posizione geografica. L'UE ha approvato per i prossimi dieci anni una serie di incentivi per un ammontare complessivo di 5,8 miliardi di euro, destinati all'ampliamento e alla creazione di infrastrutture per la trasmissione di energia elettrica. La priorità è data ai nuovi Stati membri. Il decreto del Parlamento e del Consiglio UE del luglio 2004 limita gli incentivi per i lavori di costruzione al 10% delle spese sovvenzionabili e al 20% nel caso di collegamenti transfrontalieri.
All'interno del campo di applicazione della Convenzione delle Alpi l'UE ha reso noto un elenco di nuove linee e di progetti per la sostituzione di quelle vecchie e si prevedono sovvenzioni per un totale di un miliardo di euro. Ciò significa che l'insieme dei lavori dei prossimi dieci anni comporta una spesa dalle cinque alle dieci volte questa somma. Gli investimenti che interessano direttamente le Alpi ammontano al 15% dell'intero importo messo a disposizione dall'UE. Questa percentuale sottolinea l'importanza delle Alpi nell'ambito della trasmissione dell'energia elettrica, tanto più che gli investimenti maggiori vengono fatti nei nuovi Stati membri.

Paesaggio e ambiente soltanto al terzo posto
I tre nuovi obiettivi perseguiti dall'UE nell'ambito dei progetti RTE-E sono da un lato il potenziamento e la standardizzazione delle reti europee integrate per la trasmissione dell'energia elettrica, dall'altro la creazione di connessioni elettriche tra i vecchi e i nuovi Stati membri dell' Unione europea, tra cui la Slovenia, e infine la ricerca di soluzioni per la tutela ambientale sulla base di nuove tecnologie, utilizzando per la trasmissione dell'energia i tunnel ferroviari e stradali transalpini esistenti e in costruzione.
Anche se l'impiego dei tunnel per la collocazione delle linee ad alta tensione sortisce un effetto positivo sul paesaggio, questo tuttavia non cambia il fatto che l'intero processo è conseguenza del dogma dell'aumento del consumo, con tutte le note ripercussioni sull'ambiente.

Fonte: Direzione generale dell'Energia e dei Trasporti dell'UE
http://europa.eu.int/comm/ten/energy/index_en.htm
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