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L'Austria abbandona lo studio "Sviluppo sostenibile del sistema trasporti nell'alta Valle del Reno"

L'anno scorso i Ministri dei trasporti di Austria, Liechtenstein e Svizzera hanno deciso di commissionare uno studio comune sullo sviluppo dei trasporti nell'alta Valle del reno. In modo del tutto inaspettato ad agosto l'Austria ha abbandonato questa collaborazione.
Nella "Letter of Intent", sottoscritta l'8 settembre 1999 dai Ministri dei trasporti di Austria, Liechtenstein e Svizzera, venivano chiaramente definiti gli obiettivi di uno studio comune. Si trattava di rilevare i flussi di traffico attuali e prevedibili e gli effetti degli interventi infrastrutturali programmati in questo territorio. Tutto ciò è da vedere nel contesto di "una riduzione degli effetti negativi e dei rischi derivanti dal traffico intraalpino e transalpino ad un livello che sia tollerabile per l'uomo, la fauna, la flora e il loro habitat", principio ancorato all'art. 2, § 2, lit. j della Convenzione delle Alpi.
Le questioni al centro dello studio sono state successivamente definite con una collaborazione trilaterale e la ricerca è stata commissionata. Il 18 agosto però un direttore di sezione del Ministero austriaco per trasporti, innovazione e tecnologia ha comunicato, in modo del tutto inaspettato, che l'Austria si sarebbe ritirata dallo studio. Non ci sarebbe infatti da attendersi "alcuna conoscenza aggiuntiva sostanziale per concrete decisioni politiche". Nella lettera si afferma che l'impostazione dello studio sarebbe concentrata "in modo unidimensionale a punti di vista ambientali". In realtà nella "Letter of Intent" viene stabilito che lo studio deve indagare gli effetti sulla qualità della vita e sulla qualità dell'ambiente così come sulla qualità dei traporti e sugli sviluppi territoriali. In tal modo perciò sono presi equamente in considerazione, esattamente nel senso dello sviluppo sostenibile, gli interessi di ambiente, società ed economia. Non è assolutamente fondata quindi l'accusa di un' "impostazione concentrata in modo unidimensionale a punti di vista ambientali"
La CIPRA ha invitato il Cancelliere federale austriaco e i tre Ministri a ritornare sulla decisione. Al momento non è giunta alcuna risposta. Tuttavia il Governo del Vorarlberg, il Land direttamente coinvolto, si è dichiarato disponibile ad assumersi i costi a carico dell'Austria.

Fonte: CIPRA Info 58, www.cipra.org/it/alpmedia/pubblicazioni/885
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