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Baviera/D: la riforma forestale contravviene alla Convenzione delle Alpi

La riforma forestale programmata dal Governo bavarese prevede che in futuro le foreste statali dovranno essere gestite in forma di società a responsabilità limitata.
La CIPRA-Germania (rappresentanza tedesca della Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) teme un graduale abbandono da parte dello Stato delle responsabilità su almeno il 10% della superficie del Land. Verrebbero così completamente cancellati servizi come la consulenza gratuita offerta a circa 700.000 proprietari forestali privati e alle proprietà forestali comunali. Secondo l'art. 14 del protocollo Foreste montane della Convenzione delle Alpi, lo Stato è tuttavia tenuto alla consulenza, alla formazione e all'aggiornamento dei proprietari forestali all'interno del territorio alpino bavarese.
Dal momento che non sono più previsti contributi statali, la gestione dei boschi dovrà sostenersi finanziariamente da sé. Importanti investimenti che si profilano nel futuro - per una selvicoltura naturalistica o per il risanamento forestale - dovranno essere finanziati solo mediante la vendita del legname e potrebbero anche non essere attuati per mancanza di denaro.
Di fronte al cambiamento del clima, gli esperti sostengono che proprio in montagna la gestione del bosco diventa sempre più impegnativa e potrebbe pertanto essere assolta nel migliore dei modi nell'ambito delle strutture esistenti - opportunamente modificate - dell'Ufficio forestale unitario.
Fonte: www.cipra.de (de), info: www.forst.bayern.de/docs/stafo-reform.html (de)
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