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Vivere con i grandi carnivori nelle Alpi

© Amt für Natur, Jagd und Fischerei

Ritorno in punta di zampe

La persecuzione diretta, la distruzione dell’habitat e la scomparsa delle prede hanno provocato una forte diminuzione, localmente fino alla scomparsa, delle popolazioni di orsi, linci e lupi in Europa. Lentamente i grandi carnivori stanno tornando nei loro vecchi territori. In alcune regioni i progetti di reintroduzione o trasferimento sono stati coronati da successo. Si è così giunti alla situazione attuale, che vede la presenza di almeno una specie di carnivori in 21 Stati membri dell’Unione europea. In particolare il territorio alpino offre tutti i presupposti per il consolidarsi della presenza di carnivori e rappresenta un anello molto importante per la biodiversità di tutto il continente. Quanto più vasta è la distribuzione di una specie su un territorio, maggiori sono infatti le sue possibilità di sopravvivenza.

Le Alpi rappresentano un giacimento di biodiversità d’importanza strategica per il continente europeo. Negli ultimi decenni, grazie anche agli sforzi di diversi governi e ONG, le Alpi si stanno ripopolando di grandi predatori, molti dei quali precedentemente scomparsi da vasti territori. Il ritorno dell’orso, del lupo e della lince non rappresentano la principale sfida per le Alpi, ma è tra le più discusse. Si tratta sicuramente di un fenomeno positivo, per l'importanza ecologica che i grandi predatori rivestono nel controllo delle popolazioni di erbivori selvatici, ma anche di una sfida problematica per la convivenza tra queste specie e le attività umane. Una sfida da vincere solo con un’azione concertata tra tutti gli Stati alpini, attraverso contributi scientifici, attente attività di monitoraggio e informazione su comportamenti che possono comportare un rischio per l'incolumità dei cittadini e le attività turistiche, zootecniche e agricole in ambiente alpino.

 

Fonti ed ulteriori informazioni: