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Ripercussioni della crisi economica sul traffico merci in Svizzera

13/04/2010

La contrazione del traffico merci attraverso le Alpi fatta registrare in Svizzera nel 2009 è un effetto della crisi economica, secondo quanto riferisce il comunicato della metà di marzo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC).

In Svizzera il trasporto merci registra un evidente calo, che non è tuttavia riconducibile alla politica dei trasporti.
© RegioBahn GmbH

Der Schweizer Güterverkehr verzeichnet zwar Abnahmen, das ist aber nicht auf die Verkehrspolitik zurückzuführen.

Il calo ha interessato in particolare il trasporto ferroviario, a causa della tipologia di merci trasportate e della riduzione delle tariffe del trasporto stradale. A causa dei bassi livelli della domanda, la percentuale delle merci trasportate per ferrovia è diminuita del 17,7%, mentre per i trasporti pesanti su strada il calo è stato solo del 7,4% rispetto all’anno precedente.
Il traffico pesante su gomma si rivolge principalmente al trasporto di beni di uso quotidiano. Con i suoi 1,18 milioni di transiti, il trasporto merci su strada in Svizzera risulta così ben lontano dall’ambizioso obiettivo di dimezzare il numero di transiti all’anno, per un totale di circa 650.000, a cui mira la politica di trasferimento alla ferrovia. La crisi economica non deve alimentare facili illusioni, poiché nonostante il calo del traffico l’inquinamento ambientale causato dal trasporto merci è rimasto sostanzialmente invariato.
Fonti e ulteriori informazioni su
www.uvek.admin.ch/dokumentation/00474/00492 (de/fr/it), www.swissinfo.ch/fre/economie/La_crise (de/en/fr), www.umweltruf.de/news/111/news3 (de).

Autore(i):
alpMedia
Schaan , LI

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