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Modello di progettazione per il teleriscaldamento

 

Recentemente nel comune di Brunico in Sudtirolo è entrata in funzione il più grande impianto di teleriscaldamento a biomassa del mondo. Le basi per la progettazione sono state fornite da una valutazione di impatto territoriale elaborata dall'Accademia Europea di Bolzano (EURAC).
Nei freddi giorni invernali un denso fumo saliva finora dai camini di Brunico. Ma non arrivava molto in alto. Poche centinaia di metri al di sopra della città l'aria più calda rispetto al suolo forma una cappa che non lascia passare nulla. "Se poi si aggiungevano anche i gas di scarico delle automobili, il livello di inquinamento diventavano peggiori di quelli di alcune metropoli", afferma Christian Tschurtschentaler, sindaco di Brunico.
Perciò - e anche perché Brunico è stato uno dei primi comuni italiani ad entrare nell'Alleanza per il clima - tre anni fa la città ha deciso di ridurre al minimo il riscaldamento a gasolio e metano e di costruire un impianto di teleriscaldamento a biomassa.
Molto tempo prima che l'impianto di teleriscaldamento venisse approvato, l'EURAC è stata incaricata di preparare uno studio di valutazione strategica (VAS) e di valutazione di impatto ambientale (VIA) per il progetto. Nell'ambito della VAS sono stati indagati gli effetti economici, sociali e culturali del progetto. "Un progetto sovraregionale come l'impianto di teleriscaldamento di Brunico produce sicuramente effetti sullo sviluppo urbanistico e dei trasporti, così come sull'economia regionale. Non tutte le localizzazioni sono adatte per un progetto", spiega il collaboratore dell'EURAC Flavio V. Ruffini. Nell'ambito della VIA si è rivolta l'attenzione alla costruzione e all'esercizio a pieno regime dell'impianto di teleriscaldamento nel sito più adatto e le conseguenze derivanti per l'ambiente. Grazie all'approccio progettuale complessivo si è riusciti ad evitare, già durante la realizzazione dell'impianto, l'insorgere di conflitti di utilizzo, errata progettazione e costi.


Sede:

Bruneck/Brunico

Interlocutore:

Europäische Akademie Bozen EURAC
Drususallee 1
39100  Bozen
IT
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Fax  +39 0471 055099
E-mail:  info@eurac.edu
Internet  http://www.eurac.edu
 

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