Convenzione delle Alpi – strumento per la tutela e per lo sviluppo sostenibile16/04/2007
La Convenzione delle Alpi è una convenzione internazionale intesa a realizzare la protezione e lo sviluppo sostenibile dell'arco alpino. La Convenzione delle Alpi è stata firmata a Salisburgo (Austria) il 7 novembre 1991 da Austria, Francia, Germania, Italia, Svizzera, Liechtenstein e UE. La Slovenia ha firmato la Convenzione il 29 marzo del 1993. Un protocollo supplementare ha consentito l'accesso al Principato di Monaco. La Convenzione è entrata in vigore il 6 marzo 1995.
La Convenzione delle Alpi è un trattato internazionale per la protezione e lo sviluppo sostenibile delle Alpi, nato su iniziativa della CIPRA dopo un lungo lavoro di preparazione . La Convenzione quadro, contenente i principi generali e ormai ratificata da tutte le Parti contraenti, si concretizza attraverso i cosiddetti Protocolli di attuazione, previsti per dodici settori ed esistenti per nove di essi.
I Protocolli
non sono ultimati. I Protocolli di attuazione, inoltre, non sono stati ancora sottoscritti e ratificati da tutti gli Stati. Dal 2003 la Convenzione delle Alpi dispone di un “Segretariato Permanente” con sede a Innsbruck. La Convenzione delle Alpi ha undici osservatori ufficiali, tra cui la CIPRA, la quale considera la Convenzione delle Alpi un importante strumento per lo sviluppo sostenibile, ma anche uno strumento di scambio e cooperazione tra gli Stati alpini. La CIPRA è attivamente impegnata negli organi della Convenzione e avanza sempre proposte concrete per lo sviluppo e per l’attuazione della Convenzione delle Alpi e dei suoi Protocolli di attuazione.
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Convenzione delle Alpi
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