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CIPRA – Vivere nelle Alpi

20/01/2010

La ONG CIPRA Internazionale (CIPRA sta per "Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi") e le sue rappresentanze nazionali da più di mezzo secolo sono impegnate a favore di uno sviluppo sostenibile delle Alpi. Si tratta di una missione che vale la pena compiere, poiché nel grande arco alpino, che si estende per 1.100 chilometri attraverso otto Stati, vivono 13 milioni di persone. In questo habitat multiforme, la CIPRA ricerca modi e mezzi per conciliare ecologia, economia e sociale.

Cambio di prospettiva © CIPRA

La CIPRA è un moderno crocevia di informazioni in più lingue rivolto a persone interessate all’interno e all’esterno delle Alpi. Ogni tre settimane, con la sua newsletter alpMedia, la CIPRA veicola notizie da tutti i paesi alpini in tutti i paesi alpini. Inoltre, pubblica informazioni approfondite nei suoi rapporti sullo stato delle Alpi, nella rivista trimestrale Alpinscena, in numerosi dossier e altre pubblicazioni, la maggior parte delle quali sono in quattro lingue, tedesco, italiano, francese e sloveno. Talvolta vengono tradotte anche in inglese.

La CIPRA coniuga anche la pratica con la ricerca: “Diffondere il sapere – collegare le persone” questo è il motto che collega tutti i progetti della CIPRA. Con questa prospettiva, al momento la CIPRA rivolge la sua attenzione al cambiamento climatico, un fenomeno che colpisce le Alpi in modo più evidente rispetto ad altre regioni d’Europa. Con il progetto cc.alps la CIPRA vuole contribuire a che gli interventi per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico siano in armonia con il principio dello sviluppo sostenibile.

Mettere in pratica le conoscenze scambiate è un’altra grande sfida, per affrontare la quale la CIPRA ha contribuito attivamente a creare la Rete di Comuni “Alleanza nelle Alpi”, nella quale collaborano ormai oltre 260 comuni da tutti i paesi alpini che realizzano nel loro piccolo uno sviluppo sostenibile. Anche il progetto climalp cerca di concretizzare i principi della CIPRA, in quanto sostiene tramite escursioni, workshop e pubblicazioni la costruzione nello spazio alpino di case energeticamente efficienti in legno regionale.

Con uno sviluppo sostenibile a livelli diversi, la CIPRA si propone di sfruttare le potenzialità del territorio alpino e salvaguardarne la diversità culturale e naturale. Per questo motivo, già nel 1952, anno della sua costituzione, ha richiesto la stipulazione di un trattato internazionale per un’ampia protezione del territorio alpino, la Convenzione delle Alpi. Dopo quasi 40 anni e un intenso lavoro della CIPRA ci si è riusciti e nel 1991 i Ministri dell’Ambiente degli Stati Alpini hanno siglato a Salisburgo la Convenzione delle Alpi. Oggi, la CIPRA segue l’attuazione della Convenzione delle Alpi, gode dello status di osservatore ufficiale, partecipa alle Conferenze delle Alpi ed è impegnata in vari Gruppi di lavoro.

La CIPRA persegue così una duplice strategia: uno sviluppo dall’alto con la Convenzione delle Alpi e uno sviluppo dal basso, con progetti, iniziative e reti. “Diffondere il sapere – collegare le persone” questa è la soluzione della CIPRA, affinché anche in futuro valga la pena "vivere nelle Alpi".

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