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Progetto Rh2B

by regionevalposchiavo  —  last modified 2008-08-06 13:19

This climate response measure was submitted by third parties in summer 2008 as part of the competition for the cc.alps project. Responsibility for the contents rests with the persons indicated on the form.




Regione Valposchiavo

ch (Switzerland)

2008-06-01

30 mesi

Mr Alessandro Della Vedova
Regione Valposchiavo


Mr Alessandro Della Vedova
Regione Valposchiavo
presidente@regione-valposchiavo.ch
:
Il progetto propone il recupero dell’energia elettrica generata dalle locomotive che scendono a valle lungo la tratta del Bernina (appartenente alla Ferrovia Retica - patrimonio UNESCO) e la sua trasformazione in idrogeno da utilizzare come "combustibile verde a emissione zero di CO2" per la trazione dei bus adibiti al trasporto pubblico in Valposchiavo. Allo stato attuale buona parte della suddetta energia elettrica viene dispersa nell’ambiente, sul tetto delle locomotive, sottoforma di calore.

Rh2B - project

Mitigation measure
  • technical
  • strategic
  • Transport and mobility
  • Energy supply
  • Tourism

regional, large-scale (federal province, region, département/province, Canton, etc.

Recupero di energia
Produzione di idrogeno
Utilizzo per un "trasporto pubblico locale" a emissione zero di CO2

La Ferrovia Retica festeggerà nel 2010 il centenario della costruzione della tratta Bernina. Per l'occasione si intende realizzare un primo impianto in grado di recuperare l'energia elettrica in esubero generata dai convogli che scendono a Valle e di trasformarla in idrogeno. Detto idrogeno verrà impiegato per la trazione del trasporto pubblico locale (scuolabus o bus di linea); un primo passo verso un trasporto pubblico esente da emissioni di CO2, obiettivo raggiungibile grazie all'implementazione nel tempo del presente progetto pilota. Le prime analisi hanno evidenziato un potenziale di energia elettrica recuperabile pari ad almeno 500 MWh all'anno, che, opportunamente convertiti in idrogeno, permetterebbero la percorrenza di ca. 250.000 km di strada e il risparmio di ca. 150 t/anno di CO2 immessa nell'aria. Il progetto viene visto con favore da più parti, perché la Valposchiavo, Valle di transito specialmente in estate verso Livigno, supera spesso le soglie massime di inquinamento.

Il progetto si trova in una fase avanzata di studio, resasi necessaria al fine di valutare a fondo i quantitativi di energia rinnovabile potenzialmente recuperabile e, di conseguenza, il dimensionamento dell'intero impianto, composto da elettrolizzatore, unità di stoccaggio dell'idrogeno e dell'ossigeno, unità/stazione di rifornimento, autobus. Le attività attualmente in corso sono volte alla ricerca dei partner industriali in grado di realizzare il sistema completo e all'analisi di dettaglio dei costi dell'operazione per la stesura del business plan finale. Si prevede di passare alla fase operativa del progetto agli inizi del 2009.

Il progetto è servito ad accrescere la sensibilità della popolazione locale nei confronti della problematica relativa all'inquinamento dell'aria e del significato di gas serra, CO2, ecc. Ha inoltre reso consapevole la direzione della Ferrovia retica di una situazione al loro interno moralmente ed eticamente non più sostenibile, che riguarda il perseguimento della massima efficienza energetica attraverso il recupero e la valorizzazione di energia pulita attualmente sprecata attraverso la sua dissipazione in calore nell'ambiente circostante. La direzione stessa è quindi fermamente intenzionata ad intraprendere delle misure concrete per risolvere la questione (vedi progetto in oggetto).

Assessment criteria for the Jury’s decision


Il progetto contribuisce in maniera diretta al miglioramento dell'aria attraverso la NON EMISSIONE nella stessa di CO2. Questo grazie all'utilizzo di un elemento "pulito" per antonomasia come "l'idrogeno verde", cosiddetto perché prodotto attraverso l'impiego di energia di recupero proveniente da sistemi di generazione che non prevedono combustione e quindi emissione a monte di CO2. Il contributo effettivo è quantificabile in un risparmio di CO2 non immesso nell'aria pari a ca. 150 t/anno. Da notare che il trasporto pubblico della Valposchiavo percorre annualmente ca. 45.000 km. Considerando i ca. 250.000 km teoreticamente percorribili in un anno grazie all'idrogeno prodotto con i potenziali 500 MWh/anno di energia proveniente dalla Ferrovia retica, significa che anche le Regioni turistiche limitrofe alla Valposchiavo, quali l'Engadina (St. Moritz) e in parte la Valtellina (Bormio e Livigno) potrebbero compiere lo stesso passo verso un trasporto pubblico a emissione zero di CO2.

Il progetto non prevede misure di adattamento ai cambiamenti climatici in atto a livello globale, bensì un apporto diretto alla loro mitigazione, come descritto al punto 1. precedente.
Field Positive impact Neutral impact Negative impact
Landscape X
Alpine ecosytems/biodiversity X
Water, soil, air X
Others

Effetti: riduzione a livello locale dei gas serra, in particolare CO2, immessi nell'aria, con conseguente diminuzione dell'inquinamento specialmente nei periodi estivi, in cui la Valposchiavo deve suo malgrado registrare un aumento dei veicoli in transito verso località turistiche quali Livigno e St. Moritz.
Field Positive impact Neutral impact Negative impact
Social justice X
Co-determination/participation X
Regional/cultural identity X
Others X

Il progetto contribuirà a migliorare la qualità dell'aria presente nell'ambiente in cui vive la popolazione della Valposchiavo, che potrà distinguersi per aver rafforzato ulteriormente la volontà di avvalersi di sistemi e tecnologie pienamente rispettosi dell'ambiente, in perfetta coerenza con la sua vocazione verde dovuta alle numerose centrali idroelettriche presenti sul proprio territorio, ai sistemi di riscaldamento a biomassa vergine e alle pompe geotermiche da riscaldamento largamente diffuse, ecc.
Field Positive impact Neutral impact Negative impact
Employment X
Value added/income X
Know-how/competitiveness X
Others X

L'idrogeno prodotto permetterà di risparmiare l'acquisto di ca. 40.000 L di idrocarburi all'anno, con un risparmio annuo di ca. 60'000 €. Un secondo prodotto nobile derivante dalla produzione di idrogeno è l'ossigeno, per un valore pari a ca. 50'000 €. La Valposchiavo vedrà crescere al proprio interno le competenze e il Know how necessari alla diffusione anche in altre regioni della tecnologia dell'idrogeno, diventando inoltre meta privilegiata per chi volesse seguirne l'esempio. Il progetto avrà importanti risvolti a livello di marketing, grazie al fatto che la Ferrovia retica è già patrimonio UNESCO ed esso contribuirà a rafforzarne l'immagine nel mondo. L'impianto conseguente il progetto rappresenterà infine un'attrazione in se, grazie al fatto che sarà visitabile dal pubblico

La popolazione viene informata periodicamente sullo stato di avanzamento dell'iniziativa attraverso i media locali. Il progetto sensibilizza la popolazione soprattutto nella direzione di una maggiore efficienza energetica e quindi di un minore spreco. Il successo di questo tipo di approccio verso l'opinione pubblica in materia di energia e risparmio è facilmente misurabile grazie alla costante segnalazione all'amministrazione regionale di possibili fonti di energia potenzialmente recuperabili e trasformabili in idrogeno. Negli ultimi mesi sono state segnalate decine di idee che vanno in questa direzione.

L'esperienza, a livello di metodologia, tecnologia e know how, potrà essere replicata in qualsiasi località in cui sia presente energia potenzialmente recuperabile, non necessariamente derivante dalla presenza di una ferrovia. Un esempio su tutti potrebbe essere rappresentato dagli acquedotti municipali nei quali integrare sistemi per la generazione di energia elettrica, utilizzabile di giorno per usi domestici/industriali, mentre di notte, in presenza di una minore richiesta, convertita in idrogeno. Come già citato, il presente progetto dovrà confrontarsi con un surplus di produzione di idrogeno, che potrebbe essere utilizzato dalle Regione limitrofe la Valposchiavo per la conversione del proprio trasporto pubblico, basato su tecnologie tradizionali, in un servizio senza emissioni di CO2.

Il progetto si inserisce in una strategia energetica regionale più ampia, che prevede l'investimento di risorse pubbliche per il sostegno delle energie rinnovabili. Si cita a titolo esemplificativo: la realizzazione nel borgo di Poschiavo di un impianto di teleriscaldamento a biomassa vergine, l'integrazione negli acquedotti municipali di impianti per la generazione di energia idroelettrica, l'installazione di impianti fotovoltaici in zone particolarmente esposte al sole e la promozione di impianti a biogas. Un secondo filone di iniziative intende valorizzare meglio la materia prima legno, particolarmente abbondante in loco, quale elemento naturale in grado di imprigionare CO2; questo attraverso la creazione di un Centro tecnologico dedicato alla promozione di case innovative in legno.

Further information


Il progetto Rh2B punta su una tecnologia che da più parti viene vista con favore perché, se applicata su larga scala, in grado di dare un sostanziale contributo all'abbattimento di CO2. Il vero elemento innovativo, in questo caso, riguarda il modo con cui verrà prodotto l'idrogeno, cioè attraverso energia elettrica pulita, disponibile in quantità rilevanti, che allo stato attuale viene sprecata.

1'912'500 €

L'ammontare di un eventuale premio verrebbe utilizzato per analizzare i possibili sviluppi del progetto Rh2B, che rappresenta un progetto pilota concepito in forma modulare al fine di permetterne possibili e auspicabili ampliamenti nel tempo.

Online information on the measure


Sul sito della Regione Valposchiavo è possibile ottenere informazioni sull'Istituzione ed i suoi progetti
http://www.regione-valposchiavo.ch


Il sito della Ferrovia Retica che riguarda il riconoscimento delle Linee dell'Albula e del Bernina e il loro paesaggio culturale quale Patrimonio dell'Umanità UNESCO. In questo progetto viene coinvolto il tratto della Linea del Bernina tra l'Ospizio Bernina e Tirano.
http://www.rhb-unesco.ch/

:
Il progetto è unico nel suo genere, in quanto permette di affinare le conoscenze specifiche nel settore idrogeno grazie ad un’applicazione in condizioni estreme di utilizzo (escursioni termiche fra estate e inverno che possono raggiungere i 60°C ) che prevede la concentrazione dell’intera filiera in un unico posto (generazione corrente elettrica, produzione, stoccaggio e utilizzo dell'idrogeno).

Administration (local, regional, national)

Lo studio di fattibilità in corso sta chiarendo questo aspetto. La soluzione più probabile prevede la creazione di un Consorzio, aperto sia a soci pubblici che privati, che risulterà titolare del progetto iniziale, di possibili e auspicabili ampliamenti nel tempo e del know how conseguente.

Lo studio di fattibilità sta valutando questo aspetto. Allo stato attuale risultano partecipi: Regione Valposchiavo, Cantone dei Grigioni, l'istituto di ricerca svizzero EMPA, l'istituto di ricerca italiano CNR-IENI, il CentroStudiEnergia Polo Poschiavo oltre naturalmente alla Ferrovia Retica in qualità di proprietaria dell'energia elettrica da utilizzare per la produzione dell'idrogeno

Photos, illustrations, documents


La tratta del Bernina è caratterizzata da un forte dislivello; dal punto più alto, rappresentato da Ospizio Bernina (2'253 m s.l.m.), si giunge a Tirano (429 m s.l.m.) dopo meno di 30 km di percorso.


L'immagine illustra in maniera schematica il principio/concetto del progetto Rh2B


Valposchiavo vista dal Bernina Express

Other documents

Il documento allegato descrive in modo sintetico il progetto Rh2B, lo scopo, i risvolti, i benefici, ecc.




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