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GWRISK Orobie

by parcorobie  —  last modified 2008-08-12 13:46

This climate response measure was submitted by third parties in summer 2008 as part of the competition for the cc.alps project. Responsibility for the contents rests with the persons indicated on the form.




Parco Regionale delle Orobie Bergamasche, Parco regionale Monte Barro, Parco Regionale della Grigna Settentrionale, Riserva Naturale Pian di Spagna - Lago di Mezzola

it (Italy)

2008-12-01

tre anni, fino al 1 dicembre 2011

Mr Mauro Villa
Parco delle Orobie Bergamasche


Mr Mauro Villa
Parco delle Orobie Bergamasche
ufficiotecnico@parcorobie.it
:
La finalità è di realizzare un’articolata serie di azioni volte alla conservazione e salvaguardia delle foreste sul territorio considerato, allo scopo di valorizzare il sistema forestale come magazzino di anidride carbonica atmosferica e di biodiversità. In particolare, si propone di realizzare un sistema fisso di monitoraggio per l’individuazione di specie a rischio di estinzione in seguito al global warming e per la valutazione puntuale del ruolo dei boschi nel bilancio del carbonio.

GWRISK Orobie

Mitigation measure
  • technical
  • strategic
  • Forestry
  • Nature conservation

regional, small-scale (association of municipalities, valley region, etc.)

global warming
carbonio
boschi
anidride carbonica
salvaguardia biodiversità

Lo scopo dell’azione progettuale consiste nella realizzazione di un sistema fisso di monitoraggio per l’individuazione di specie floristiche a rischio di estinzione in seguito al Global Warming. Infatti, per effetto del riscaldamento climatico globale, le specie vegetali alpine, che sono ritenute particolarmente sensibili al fenomeno, migrano in altitudine alla ricerca di condizioni di vita ancora idonee. Questa inziativa risulta coerente con il più ampio progetto denominato GLORIA (Global Observation Research Initiative in Alpine environments), che presenta una strutturazione sia a livello europeo che mondiale e che opera nell’ottica di evidenziare migrazioni di specie vegetali alpine nelle principali catene montuose, innescate dal Global Warming. Per le Alpi, tuttavia, le stazioni installate non comprendono il settore meridionale, ritenuto a particolare rischio.

Il progetto prenderà avvio il 1 dicembre 2008 e prevede le seguenti attività: Individuate 4 cime di differente altitudine, localizzate nella fascia alpina, poco o per nulla frequentate da turisti o da bestiame pascolante, su ciascuna vetta verranno individuati vari settori, in particolare posizionando 16 quadrati permanenti di 1x1 mq, 4 per ogni direzione geografica, per un totale di 64 aree permanenti. Il posizionamento dei plot segue una procedura che ne permetterà l’esatta ricollocazione negli anni successivi. Su ciascuna vetta verranno posizionati anche 4 datalogger, sotterrati a -10 cm di profondità, che misureranno la temperatura con cadenza oraria, per una durata garantita di 3 anni. Durante la prima stagione vegetativa si provvederà ad effettuare un primo censimento floristico, che servirà per la definizione dello “stato zero” delle 4 vette selezionate. Quindi si procederà al monitoraggio negli anni successivi, evidenziando gli impatti sulle più sensibili ai cambi climatici.

L'intervento consentirà di programmare azioni volte alla tutela delle specie floristiche maggiormente sensibili e dunque potenzialmente più vulnerabili al riscaldamento climatico (anche sulla base delle conoscenze di letteratura). Alla ricerca sarà abbinato anche un progetto di studio di invertebrati (es. coleotteri, lepidotteri), quali bioindicatori di incremento di temperatura. I dati conoscitivi finali permetteranno di definire un adeguato quadro conoscitivo della realtà floristica e degli invertebrati nei territori indagati per consentire di attivare azioni di sensibilizzaizone sulla necessità di riduzione delle fonti del surriscaldamento, incidendo a livello locale

Assessment criteria for the Jury’s decision


Da compilare...

L'intervento, innanzitutto, consente di conoscere quali specie risultano maggiormente minacciate dal Global Warming e di attivare azioni volte alla loro conservazione, anche attraverso la raccolta dei semi e la riproduzione presso laboratori altamente qualificati. Può inoltre intervenire, come esito finale dell'azione progettuale, nella predisposizione di specifici habitat adatti a garantire le adeguate condizioni di sviluppo delle specie maggiormente sensibili e/o minacciate.
Field Positive impact Neutral impact Negative impact
Landscape X
Alpine ecosytems/biodiversity X
Water, soil, air X
Others

La ricerca permetterà di prospettare i più opportuni interventi atti a garantire la presenza delle specie più sensibili al riscaldamento globale attraverso azioni di protezione dei loro habitat. Ciò avrà un sicuro effetto benefico sia a livello di paesaggio (grazie alla conservazione della presenza di dette specie) sia a livello di mantenimento degli attuali elevati livelli di biodiversità.
Field Positive impact Neutral impact Negative impact
Social justice X
Co-determination/participation X
Regional/cultural identity X
Others

L'azione avrà un effetto positivo rispetto alla partecipazione della popolazione alle attività di ricerca e di comunicazione dei risultati, rendendola più consapevole del grande patrimonio in termini di biodiversità presente sul territorio e, contestualmente, edotta sui comportamenti più consoni da adottare per salvaguardare il più a lungo possibile tale patrimonio. Ciò contribuirà anche a sesnsibilizzare la popolazione locale sulla propria identità culturale, in quanto gran parte del patrimonio naturalistico presente in detti ambiti territoriali è strettamente legato alla presenza delle attività rurali tradizionali (sfalcio, alpeggio, silvicoltura, agricoltura di montagna, ecc.).
Field Positive impact Neutral impact Negative impact
Employment X
Value added/income X
Know-how/competitiveness X
Others

L'intervento, di per sè non genera effetti diretti sull'economia ma, come conseguenza del livello di conoscenza desunto, innesterà azioni successive volte alla tutela degli habitat interessanti le specie a maggiore rischio; tali azioni possono essere fonte di nuova occupazione e generare conseguentemente redditi aggiuntivi.

I successi ottenuti verranno resi pubblici attraverso differnti canali di comunicazione: dalla stampa a livello locale e regionale sino ai mass media ad elevato impatto sulla popolazione (TV). Verranno organizzati momenti di confronto pubblico con la realtà territoriale (seminari divulgativi, convegno) e resi noti i risultati dell'azione anche attraverso i siti internet degli enti gestori delle aree protette partecipanti.

Il progetto, essendo incentrato su un'azione di monitoraggio potrà essere replicato con assoluta facilità in altre regioni o ambiti territoriali, previa l'opportuna verifica delle caratteristiche ecologiche locali (geologia, geomorfologia, flora, vegetazione, fauna, esposizione, altitudine, condizioni edafiche, condizioni climatiche, ecc.). Il confronto dei dati su scale più vaste potrà essere utile alla definizione di strategie più complesse, a livello regionale e/o nazionale per combattere il fenomeno del Global warming.

Si, l'intervento si inserisce nel più ampio progetto denominato GLORIA (Global Observation Research Initiative in Alpine environments), che presenta una strutturazione sia a livello europeo che mondiale e che opera nell’ottica di evidenziare migrazioni di specie vegetali alpine nelle principali catene montuose, innescate dal Global Warming.

Further information


Gli elementi innovativi consistono nel monitoraggio degli influssi diretti e indiretti del riscaldamento globale del pianeta sullo stato di conservazione degli habitat di specie floristiche e alcune componenti faunistiche (invertebrati) ritenute particolarmente significative in quanto rare o endemiche e, pertanto, particolarmente a rischio di estinzione.

Euro 250.000,00

Per strutturare un'azione di rafforzamento del coordinamento generale di questo progetto,a nche attraverso l'individuaizone di apposite figure tecniche in grado di coordinare i diversi tecnici presenti presso gli enti partecipanti.

Online information on the measure


Da compilare
http://Da compilare

:

Other public bodies

Sono titolari dell'intervento i seguenti Enti gestori di area protetta: Parco delle Orobie Bergamasche, Parco delle Orobie Valtellinesi, Parco del Monte Barro, Parco della Grigna settentrionale, Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola. Ente capofila è il Parco delle Orobie Bergamasche.

WWF Italia Centro Flora Autoctona della Regione Lombardia Università degli Studi dell’Insubria, Varese

Photos, illustrations, documents

Other documents






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