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Bioenergia nei rifugi alpini. Produzione e impiego di metano nella gestione integrata di liquami e rifiuti organici nei rifugi alpini

by fondange  —  last modified 2008-08-06 12:18

This climate response measure was submitted by third parties in summer 2008 as part of the competition for the cc.alps project. Responsibility for the contents rests with the persons indicated on the form.




Forno di Zoldo (BL)

it (Italy)

2006-04-18

4 anni (2 trascorsi e 2 futuri)

Mr Antonio Prade
Comune di Belluno (Sindaco)


Ms Ester Cason Angelini
Fondazione G. Angelini
segreteria@angelini-fondazione.it
:
E' la sperimentazione di un innovativo sistema per la produzione di energia rinnovabile dagli scarti organici che si originano nell'ambito di una gestione integrata e sostenibile dei liquami civili e dei rifiuti solidi. Il sistema si basa sulla separazione alla fonte dei flussi fognari nelle toilette (urine, feci, acque grigie) e dei rifiuti solidi (scarti di cucina, residui combustibili, inerti), con successivo trattamento, specifico e mirato, delle componenti separate e risparmio idrico.

Bioenergy in mountain huts. A pilot system for energy production using anaerobic digestion and an integrated management of solid waste and wastewater in mountain huts

Mitigation measure
  • technical
  • strategic
  • educational
  • Energy supply
  • Water management
  • Education
  • Nature conservation

local

energia rinnovabile
risparmio idrico
rifiuti organici

Creazione di un sistema di gestione integrato, decentralizzato e sostenibile, delle acque di rifiuto e dei rifiuti solidi grazie alla produzione di bionergia generata dalla trasformazione di sostanze organiche in composti energetici (metano e idrogeno), al recupero dei nutrienti contenuti nei flussi (azoto e fosforo ma anche potassio e zolfo) e dell'acqua prodotta dopo trattamenti avanzati di depurazione. Si è scelto un rifugio alpino,inserito in un contesto ambientale di particolare valenza paesaggistica, con l'obiettivo di valutare l'applicabilità del sistema a piccole comunità isolate per poi esportarlo in altri contesti residenziali e turistici. Ulteriori sperimentazioni: riutilizzo dell'acqua depurata per alimentare gli sciacquoni dei servizi igienici; benefici del digestato solido come ammendante per il circondario del rifugio; far operare il digestore in condizioni di termofilia con aumento di produzione di biogas e metano, nonchè produzione biologica di idrogeno.

Il sistema Energianova è stato realizzato e sperimentato presso il rifugio Bosconero (1457 m) dove sono stati installati: - tre toilette a separazione di flusso per dividere all'origine le componenti dei reflui (acque gialle e brune; le acque grigie provenienti dalle docce e dai lavabi vengono indirizzate, insieme alla acque gialle, alle vasche di fitodepurazione) - dissipatore per la cucina con la funzione di triturare la frazione organica putrescibile dei rifiuti solidi - sistema di fitodepurazione subsuperficiale composto da due vasche doppiamente impermeabilizzate e piantumate con essenze locali (90 mq in totale), capace di trattare 1 metro cubo di refluo al giorno - Unità di Digestione Anaerobica costituita da un reattore cilindrico in acciaio inox del volume utile di 2,7 metri cubi e da un gasometro a campana mobile in PVC in grado di trattare l'intera portata di reflui prodotti dal rifugio. Realizzazione di un sistema di pannelli solari e fotovoltaici.

I risultati sono per ora incoraggianti: - l'utilizzo corretto dei sistemi di separazione da parte degli utenti del rifugio ha garantito un risparmio idrico del 40% - le prestazioni del processo di digestione anaerobica dei rifiuti organici in quota hanno dato esiti soddisfacenti, infatti sono stati prodotti in poco più di due mesi quasi 6 Nmcubi di metano - le prestazioni depurative dell'impianto di fitodepurazione vegetato con specie erbacee della flora alpina (menta, senecio, epilobium) ha dato ottimi risultati anche in condizioni di picchi di presenze. Anche il consumo di eletricità si è notevolmente ridotto. Si è confermata così la possibilità di sperimentare in scala reale un nuovo sistema decentralizzato e sostenibile di gestione delle acque di rifiuto e dei rifiuti solidi, basato sul concetto di riutilizzo delle sostanze, con l'effetivo recupero di energia, dei nutrienti contenuti nei flussi e dell'acqua prodotta dopo trattamenti avanzati di depurazione.

Assessment criteria for the Jury’s decision


L'intervento in questione contribuisce alla protezione del clima attraverso la creazione di un sistema virtuoso, facilmente esportabile altrove, che garantisce un effettivo risparmio idrico con l'utilizzo di toilette a separazione di flusso, adattabili a qualsiasi abitazione; che permette di riutilizzare i rifiuti in modo tale che non vadano ad inquinare l'ambiente e ad intasare le discariche a fondovalle; che, grazie alla produzione di biogas, non solo determina un risparmio energetico, ma rende la struttura in tal senso autosufficiente. Obiettivo in questa direzione fortemente voluto e ancora da raggiungere è la produzione di idrogeno attraverso l'alimentazione del digestore in condizioni di termofilia, tramite l'utilizzo di energia pulita ossia di pannelli solari e fotovoltaici.

Field Positive impact Neutral impact Negative impact
Landscape X
Alpine ecosytems/biodiversity X
Water, soil, air X
Others X

Le vasche di depurazione hanno valore estetico anche grazie al recupero di piante locali delle quali viene favorita la preservazione. La risorsa acqua viene gestita in modo più razionale riutilizzando l'acqua proveniente dalle vasche per gli sciaquoni dei bagni e non solo. La separazione dei rifiuti all'origine riduce la produzione degli scarti e di conseguenza viene anche ridotta la necessità di movimentazione degli stessi: per un rifugio questo significa avere meno materiale da portare a valle, ma i vantaggi sono evidenti e immediati anche nel caso di un trasferimento del progetto a piccoli insediamenti o a strutture abitative di tipo diverso.
Field Positive impact Neutral impact Negative impact
Social justice X
Co-determination/participation X
Regional/cultural identity X
Others

La società viene coinvolta nell'interesse alla partecipazione, nella possibilità di una produzione condivisa di energia. Immaginando la diffusione del progetto su vasta scala, esso potrà modificare le abitudini delle comunità favorendo la costruzione di un' immagine collaborativa della produzione energetica. Il progetto favorisce anche la crescita culturale ed educativa delle persone coinvolte sensibilizzando gli individui alla tematica del rispetto ambientale, attraverso la consapevolezza della necessità di separare i rifiuti all'origine. Il contatto con questa prima sperimentazione delle numerose persone e dei gruppi che hanno raggiunto il rifugio ha suscitato entusiasmo e prodotto già grandi attese per il futuro.
Field Positive impact Neutral impact Negative impact
Employment X
Value added/income X
Know-how/competitiveness X
Others

Come si è accennato, il modello è trasferibile a qualsiasi edificio o gruppo di edifici che abbiano una sufficiente produzione di materiale di scarto putrescibile: se il modello venisse esportato questo inciderebbe sicuramente in modo positivo sull'economia in quanto si ridurrebbe il fabbisogno pro-capite di energia elettrica e di metano e di idrogeno, che verrebbero in parte prodotti in loco. Questo probabilmente inciderebbe in modo netto sul costo dell'energia stessa con notevole vantaggio per l'economia.

I risultati ottenuti sono stati resi pubblici attraverso articoli pubblicati su giornali locali e nazionali ed anche all'interno di riviste specialistiche; attraverso l'organizzazione di quattro corsi di formazione per gli studenti delle Facoltà di Ingegneria Ambientale e di Agraria, aperti anche ai professionisti; attraverso due convegni e due seminari; con la partecipazione alla fiera di Verona. Una campagna volta alla diffusione di queste informazioni e quindi anche di sensibilizzazione è stata promossa attraverso l'organo del Club Alpino Italiano, la rivista "Lo scarpone" e tramite altre riviste del Cai locale.

Tutto l'esperimento svolto presso il rifugio Bosonero può essere trasferito in altre situazioni insediative. Ne trarrebbero particolare beneficio i nuclei isolati e le piccole comunità, ma con accorgimenti particolari che dovranno essere individuati nella prossima sperimentazione, può essere trasferito in qualsiasi contesto in cui la produzione di rifiuti organici sia sufficiente per alimentare il digestore.

La Fondazione G. Angelini organizza ogni anno corsi di formazione dedicati alla meteorologia, al rischio geologico ed idraulico nel territorio montano e alla regressione dei ghiacciai nelle Alpi. Questa ricerca si inserisce nel contesto delle altre attività di studio e formazione che sono finalizzate ad accrescere la consapevolezza dei problemi del territorio alpino e a promuovere in tutti comportamenti coerenti e conseguenti. Questo progetto si inserisce all'interno di questa strategia.

Further information


La razionalizzazione della gestione delle risorse idriche, la diversificazione dell'approvigionamento energetico, la minimizzazione della produzione di rifiuti liquidi e solidi ed il loro smaltimento sostenibile rappresentano la frontiera più avanzata della ricerca scientifica per la tutela dell'ambiente. Nel futuro è prevista inoltre l'applicazione della Dark Fermentation per la produzione di H2

360.000 (2+2 anni)

Il premio di questo concorso verrebbe utilizzato per la prosecuzione del progetto già nel corso dell'estate 2008 con la sperimentazione utile anche all'ulteriore passaggio innovativo della produzione di idrogeno.

Online information on the measure


Programma del convegno divulgativo del progetto Energianova tenutosi il 14 marzo 2008 presso il Municipio di Forno di Zoldo con lo scopo di sensibilizzare all'iniziativa prima di tutto la popolazione della Val di Zoldo e in secondo luogo tutti gli altri soggetti direttamente o indirettamente coinvolti.
http://www.angelini-fondazione.it/attivita/convegni/pdf/2008/Bioenergiaprogramma.pdf


Scheda riassuntiva del progetto Bosconero utilizzata per descrivere il progetto e la divulgazione dello stesso in internet. Copia di tale scheda in formato più grande è presente presso la sede della Fondazione G. Angelini, alla partenza del sentiero per il rifugio Bosconero e presso il rifugio stesso.
http://www.angelini-fondazione.it/attivita/bioenergia/PannelloBosconero.pdf

:
Nella ricerca vengono coinvolti anche giovani studenti e dottorandi in modo da sensibilizzare e formare la categoria dei giovani innanzitutto affinchè il progetto possa avere una continuità nel futuro.

Administration (local, regional, national), Universities or other education institutions, Other public bodies, Other private bodies

Fondazione Giovanni Angelini-Centro Studi sulla Montagna: ente giuridico riconosciuto dal Ministero Beni Culturali, costituita dal Comune di Belluno in accordo con l'Università di Padova, ha come scopi la promozione - sviluppo della ricerca scientifica e della formazione culturale sulla montagna, la valorizzazione e la salvaguardia dell'ambiente montano. Organizza convegni e corsi di formazione.

Dipartimento IMAGE, Dipartimento di Agronomia Ambientale e Produzioni Vegetali dell'Università degli Studi Padova - Club Alpino Italiano, Sez. Val di Zoldo - Comune di Forno di Zoldo - IMONT; prof. Raffaello Cossu (responsabile scientifico), dott. Luca Alibardi (Dip. Image), geom. Roberto De Rocco (direttore lavori/Cai), d.ssa Ester Cason Angelini (Consigliere Delegato Fondazione Angelini).

Photos, illustrations, documents


L'immagine descrive schematicamente i vari passaggi dell'impianto sperimentale per la produzione di bioenergia mediante fitodepurazione e digestione anaerobica chiamato "progetto Energianova".


Visione di insieme delle due vasche di fitodepurazione, la vasca del sasso e la vasca del larice, come vengono denominate nel progetto. Sotto, le toilette speciali per la separazione dei reflui.


Digestore anaerobico, Gasometro per la raccolta del biogas prodotto dall'impianto e schema del Digestore.

Other documents

Relazione scientifica finale della prima parte del progetto conclusa il 18 aprile 2008. Nota: Mancano le immagini per adeguare le dimensioni del documento altrimenti troppo pesante alla richiesta.

Scheda di presentazione della continuazione del progetto.


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