Progetto Vivere nei Luoghi
by
ecofvg
—
last modified
2008-08-06 13:19
This climate response measure was submitted by third parties in summer 2008 as part of the competition for the cc.alps project. Responsibility for the contents rests with the persons indicated on the form.
Regione Friuli Venezia Giulia
it (Italy)
2007-06-01
tre anni
Mr Gilberto Marzano
Ecoistituto del friuli venezia Giulia
Mr Gilberto Marzano
Ecoistituto del Friuli venezia Giulia
ecofvg@libero.it
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Il riuso di soluzioni, materiali e tecniche dell’architettura rurale ha il duplice vantaggio di salvaguardare i territori e proporre edifici a basso impatto ambientale. Il progetto prevede: a) attività di raccolta e diffusione delle conoscenze sul patrimonio edilizio vernacolare montano della Regione FVG; b) azioni di sensibilizzazione; c) pubblicazione di una collana di Quaderni; d) monitoraggio permanente del patrimonio edilizio vernacolare; e) creazione di un Centro di documentazione.
Il riuso di soluzioni, materiali e tecniche dell’architettura rurale ha il duplice vantaggio di salvaguardare i territori e proporre edifici a basso impatto ambientale. Il progetto prevede: a) attività di raccolta e diffusione delle conoscenze sul patrimonio edilizio vernacolare montano della Regione FVG; b) azioni di sensibilizzazione; c) pubblicazione di una collana di Quaderni; d) monitoraggio permanente del patrimonio edilizio vernacolare; e) creazione di un Centro di documentazione.
Project Live in places
Mitigation measure
- technical
- educational
- economica
- Building industry and housing
- Education
- Tourism
- Nature conservation
regional, large-scale (federal province, region, département/province, Canton, etc.
architettura vernacolare
monitoraggio
centro di documentazione
Il progetto vuole contribuire alla mitigazione delle alterazioni negative dei territori montani derivanti dall’abbandono, dall’immissione di manufatti a forte impatto ambientale, da attività ad alto consumo energetico e dalla sottrazione di risorse naturali per usi non ecocompatibili. Il progetto è incentrato: 1.sulla sensibilizzazione all’uso di soluzioni di bio-architettura, compatibili con il territorio anche in termini di paesaggio. 2.sul monitoraggio permanente delle conoscenze del patrimonio edilizio vernacolare del'area montana del Friuli Venezia Giulia; l'azione di monitoraggio dovrebbe avvenire d’intesa con i servizi tecnici dei Comuni, le Associazioni di volontariato ed essere aperta al contributo di operatori economici, professionisti e singoli cittadini. La conoscenza delle tradizioni costruttive locali dovrebbe stimolare riflessioni sul senso dell’abitare e della qualità della vita anche in ottica multiculturale e di appartenenza ad un più vasto contesto di bioregione.
Il progetto è articolato in due fasi: • FASE 1. Organizzazione e start up; • FASE 2. Avviamento e gestione. Si sviluppa su tre anni, di cui due dedicati realizzazione degli strumenti, al monitoraggio di base e alla raccolta e organizzazione dei materiali (FASE 1) ed uno è dedicato all’avviamento operativo del Centro di documentazione (FASE 2). La fase 1 è iniziata nel 2007 e prevede le seguenti azioni: • Monitoraggio, analisi e schedatura delle fonti informative; • Creazione della collana “Vivere nei luoghi”; già pubblicati 3 Quaderni, 2 in corso di pubblicazione. • Predisposizione delle schede per la rilevazione degli interventi sull’edilizia vernacolare da parte dei Comuni e dei professionisti; • Realizzazione di un sistema web based per la raccolta delle informazioni via Internet e per la gestione del patrimonio documentale; • Sensibilizzazione nei confronti di Scuole e Comuni. • Organizzazione di incontri pubblici ed eventi.
I risultati del progetto “Vivere nei Luoghi” non possono essere immediati, anche se già dopo il primo anno di attività alcuni risultati sono stati conseguiti. Uno di essi è la disponibilità di alcuni soggetti istituzionali e non a partecipare all'iniziativa. Ciò dimostra che essa è in sintonia con esigenze ed aspettative diffuse sul territorio. E' stata riscontrata un’ampia domanda di aggregazione sui diversi aspetti legati al recupero e alla valorizzazione ecosostenibile delle aree marginali montane. Temi come quello dell’architettura vernacolare o come quello delle erbe e delle produzioni locali di qualità sono fortemente aggreganti. Il risultato maggiore finora raggiunto è stato lo sviluppo partecipato del progetto, che potrà così arricchirsi e accrescersi attraverso l’apporto della ricerca universitaria, del lavoro di volontari, di professionisti e di operatori economici. L'azione didattica nelle scuole ha portato al coinvolgimento attivo delle famiglie degli alunni.
Assessment criteria for the Jury’s decision
L'eco-architettura e l'architettura bioclimatica rappresentano un nuovo concetto di "edilizia verde" nel pieno rispetto dell'ambiente e con minori costi di costruzione. Questo tipo di edilizia può ridurre del 50% la spesa energetica delle famiglie e abbattere l'inquinamento di CO2 prodotto dal riscaldamento, l'illuminazione e la climatizzazione. L’architettura vernacolare è a tutti gli effetti una sorta di "architettura bioclimatica", che ottimizza le relazioni energetiche con l'ambiente naturale circostante mediante il suo disegno architettonico. La conoscenza e la valorizzazione dell’architettura vernacolare è un passo importante verso una concezione eco-compatibile dell’abitare.
L’inquinamento è la causa prima dei cambiamenti climatici. In Europa il 55% dell’inquinamento atmosferico è prodotto dal settore edile. La conoscenza dell’architettura vernacolare può produrre una nuova consapevolezza del costruire. L'obiettivo del progetto è stimolare alla limitazione dell’impatto ambientale sia attraverso il recupero degli edifici esistenti, sia attraverso la costruzione di nuovi manufatti applicando i principi di eco-compatibilità. Il mantenimento dell’immagine dei luoghi può essere sfruttato anche in chiave produttiva (turismo). Si può quantificare che il recupero dell'edilizia vernacolare e l'utilizzo di tecniche eco-compatibili dovrebbe ridurre del 40% l'inquinamento derivante dall'attività edilizia praticata senza il rispetto di principi di ecocompatibilità.
| Field | Positive impact | Neutral impact | Negative impact |
|---|---|---|---|
| Landscape | X | ||
| Alpine ecosytems/biodiversity | X | ||
| Water, soil, air | X | ||
| Others | |||
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L’architettura vernacolare rappresenta un patrimonio del luogo inestricabilmente legato e chiaramente associato al territorio. Ne consegue che la sua valorizzazione è valorizzazione del territorio e del paesaggio, inoltre, un contesto territoriale degradato non valorizza eventuali manufatti di pregio in esso presenti. Il mantenimento delle diverse tipologie costruttive è un contributo alla biodiversità dei luoghi e nello stesso tempo alla coscienza, pur nella diversità, delle matrici comuni della cultura alpina. L'architettura vernacolare offre soluzioni costruttive in perfetta sintonia con l'ambiente e orientate al risparmio energetico. La comparazione delle diverse forme di edilizia vernacolare aumenta la consapevolezza del valore globale della biodiversità. |
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| Field | Positive impact | Neutral impact | Negative impact |
|---|---|---|---|
| Social justice | X | ||
| Co-determination/participation | X | ||
| Regional/cultural identity | X | ||
| Others | |||
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L'azione di sensibilizzazione ha avuto un effetto positivo, stimolando i cittadini alla partecipazione e al confronto. Il massimo coinvolgimento si è avuto a Forni di Sopra, a seguito dell'attività didattica presso la scuola elementare. Inoltre, la tradizione vernacolare appartiene, nel sentire comune, alla sfera dell’autenticità. E l’autenticità esercita, in questo momento un’attrazione notevole, al punto da essere considerata un valore importante di per sé. Infine, attraverso la conoscenza delle tipologie architettoniche e nel riconoscimento della loro identità all'interno di una appartenenza più vasta (arco alpino), si contribuisce a superare i limiti dell'autonomismo e del localismo che rappresentano uno ostacolo allo sviluppo economico, soprattutto delle aree marginali. |
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| Field | Positive impact | Neutral impact | Negative impact |
|---|---|---|---|
| Employment | X | ||
| Value added/income | X | ||
| Know-how/competitiveness | X | ||
| Others | |||
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Il progetto contribuisce positivamente alla crescita economica del territorio su più piani. Innanzi tutto ha un effetto sulla crescita del valore degli edifici rurali, in quanto introduce come parametri valutativi degli edifici l'autenticità, la rispondenza alla specifica tipologia del luogo e alla tradizione. Inoltre, il mantenimento delle tipologie locali non implica la rinuncia ai confort e al rispetto delle normative vigenti. Da qui la necessità di interventi conservativi e di ammodernamento degli edifici, con ricadute positive di tipo professionale e occupazionale. |
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Il progetto prevede incontri pubblici, in forma di conferenze e workshop nel corso dei quali vengono resi pubblici i risultati delle diverse azioni. Sono stati previsti incontri pubblici nei quali coloro che hanno partecipato alle iniziative espongono la propria esperienza. Nel caso delle azioni didattiche, sono state organizzati incontri tra varie scuole per favorire lo scambio delle esperienze o gite didattiche di interscambio. La collana di pubblicazioni contribuisce all'azione di sensibilizzazione, soprattutto i Quderni dedicati ad una serie di casi esemplari di edifici vernacolari o quello sulla cucina con erbe. Un risultato tangibile sono da una parte le presenze di visitatori a Forni di Sopra o al Villaggio degli orsi a Stupizza, dall'altra il crescente interesse degli operatori.
Il metodo adottato è quello della progettazione integrata e dell'azione multisettoriale. E' sicuramente esportabile in altri contesti, anche perché alcune azioni del progetto sono state mutuate da altri progetti di successo di altre regioni, come nel caso degli itinerari delle ville Deco nel Salento. La carattestica principale del nostro progetto è quella di puntare sul coinvolgimento ai vari livelli delle popolazioni locali e dei professionisti, ossia dei diversi stakeholders, immaginando un processo partecipativo e collaborativo. Le linee guida del progetto sono quelle di Agenda 21.
Il nostro intervento si inserisce in una strategia complessiva di sviluppo eco-compatibile. Riteniamo che sia necessaria una nuova coscienza di qualità della vita e siamo convinti che ciò possa avvenire solo attraverso una svolta radicale dove la conoscenza e la partecipazione svolgono un ruolo primario. Non sottovalutiamo tuttavia gli aspetti economici. Il progetto si inserisce in una stregia complessiva, iniziata a partire dal 2002, con il Convegno nazionale "Biodiversità come risorsa", organizzato con l'Università di Udine. Svolgiamo numerose attività di divulgazione nel campo dell'eco-design e dell'ducazione ambientale, con varie iniziative: mostra itinerante sul riciclo dei rifiuti, orti didattici, sviluppo di progetti di turismo verde, itinerari cicloturistici, ecc.
Further information
Il progetto è innovativo perché utilizza un framework all'apparenza semplice e immediato come l'architettura vernacolare per sviluppare un'azione concreta a favore della bioarchitettura e della difesa del paesaggio montano. La casa è un argomento alla portata di tutti: in essa si vive, ma ha un valore simbolico, è un bene economico ma al tempo stesso può essere un luogo di ricordi e di affetti
120.000,00
1) Per portare gli alunni delle scuole della regione in visita presso le località dove sono presenti le varie tipologie di architetura vernacolare: Forni savorniani, Valle del But, Val Pesarina, Val Resia, ecc. 2) Per realizzare materiali didattici, come modelli in scala delle varie tipologie di abitazioni del Friuli montano.
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Organisations of civil society
Ecoistituto del Friuli Venezia Giulia. E' una Associazione senza fini di lucro che opera nel campo degli studi, ricerche, formazione e divulgazione ecologico-ambientale. Sua finalità è quella di sviluppare la cultura ambientalista attraverso proposte concrete e progetti di sviluppo eco-compatibile dell'economia, dei dei servizi e della società nelle sue varie forme di espressione.
prof. Francesco Chinellato, Università di Udine, esperto di architettura vernacolare prof. Luciano di Sopra, libero docente dott.ssa Lorena Zuccolo, esperta di cultura e lingua friulana arch. Serena Pellegrino, esperta di bioarchitettura geom. Marco Pellegrino, imprenditore edile esperto in recupero edilizio Jacopo De Gaspero, esperto informatico dott. Mauro Virgili, esperto informatico
Photos, illustrations, documents
Copertina del Quaderno 1, dedicato al Friuli montano
Copertina del Quaderno due, dedicato alla valorizzazione dell'architettura vernacolare
L'orto delle erbe alimentari e officinali di Forni di Sopra, realizzato in collaborazione con le maestre e gli alunni della scuola elementare
Other documents
Scheda progetto dell'Osservatorio sull'architettura vernacolare.Presentazione di una delle iniziative didattiche realizzate nell'ambito del progetto
OsservatorioRegionaleArchitetturaVernacolare.doc
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progetto case.ppt
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